Conforama, verso i contratti di solidarietà: "Salvaguardare gli 80 lavoratori di Riposto"

Filcams, Fisascat e Uiltucs, chiedono un confronto sul nuovo modello organizzativo che ne deriva. Conforama ha approvato la posizione e rinviato all’ufficializzazione di un accordo in sede ministeriale; il confronto si terrà il 28 Febbraio in azienda

Nell'incontro del 14 febbraio scorso tenutosi a Roma tra Conforama e le Segreterie Nazionali di Filcams Cgil, Fisascat CISL e Uiltucs Uil per definire le salvaguardie occupazionali per i punti vendita, è stata indicata la strada dei contratti di solidarietà, con una riduzione massima del 21% . Filcams, Fisascat e Uiltucs, chiedono un confronto sul nuovo modello organizzativo che ne deriva. Conforama ha approvato la posizione e rinviato all’ufficializzazione di un accordo in sede ministeriale; il confronto si terrà il 28 Febbraio in azienda.

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Dichiarano Davide Foti segretario generale Filcams Cgil e Rita Ponzo segretaria Generale Fisascat CISL di Catania: "Siamo moderatamente soddisfatti per l’esito del tavolo nazionale che blinda l’occupazione nel territorio e concede speranze per alcuni investimenti ( l’apertura della sede di Belpasso ne è un concreto segnale ); investimenti che, se gestiti e indirizzati bene, potranno mettere fine ad una crisi sociale che fino ad oggi ha colpito i circa 80 lavoratori del punto vendita di Riposto. I fatti ci danno ragione, e l’aver pensato di trattare invece che di contestare senza una rivendicazione vera e trasparente ha portato i frutti desiderati. Trattare anziché contestare forse ci ha messo a rischio di impopolarità, ma nei fatti la posizione di Filcams Cgil e Fisascat CISL ha evitato un'emorragia di trasferimento dei lavoratori verso altre sedi del Nord. Adesso bisogna pensare ad aprire localmente tavoli dedicati all’organizzazione del lavoro, dove gestire non solo la solidarietà in maniera intelligente sospendendola nei periodo caldi della stagione commerciale, ma anche garantire orari ai lavoratori che prevedano un uso dei turni spezzati, sempre meno invasivi e consoni alla gestione dei tempi familiari di ciascuno".

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