Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Consiglieri comunali sostenuti dalla mafia, Bianco e Raciti scrivono al procuratore Salvi

Enzo Bianco e Francesca Raciti, in due differenti lettere indirizzate entrambe al procuratore della Repubblica di Catania, hanno chiesto "ogni approfondimento utile a fare massima chiarezza" sulle dichiarazioni dell'ex presidente della provincia Nello Musumeci

Il sindaco di Catania Enzo Bianco e la presidente del consiglio comunale Francesca Raciti, in due differenti lettere indirizzate entrambe al procuratore della Repubblica di Catania Giovanni Salvi, hanno chiesto "ogni approfondimento utile a fare massima  chiarezza" sulle dichiarazioni dell'ex presidente della provincia Nello Musumeci riguardo a segnalazioni, giunte alla commissione antimafia dell'Ars, sulla collusione con ambienti mafiosi di  "tre o quattro" consiglieri comunali Catania.

"Alla luce delle dichiarazioni -  afferma nella sua lettera la Presidente Raciti -, in ragione del mio ufficio e del buon nome dell'Istituzione che presiedo e della città, le scrivo queste righe, certa del suo pronto interessamento. Infatti, nonostante una denuncia non circostanziata e assolutamente inusuale nei modi, soprattutto per chi é presidente della commissione Antimafia dell'Ars, tali gravissimi episodi, se confermati, lederebbero la correttezza e l'onorabilità di tutto il Consiglio".

"C'é una  grande collaborazione - afferma Bianco nella sua lettera - a tutti i  livelli tra le istituzioni catanesi, Magistratura, Prefettura, Forze  dell'ordine, Comune, a partire dalla lotta alla criminalità, al contrasto alle illegalità e alla corruzione, al perseguimento della trasparenza amministrativa, alla battaglia contro le tante forme di abusivismo, alla segnalazione di fatti meritevoli di approfondimento. Catania ha bisogno di uno  sviluppo serio, rigoroso e trasparente, con una battaglia incisiva e determinata al malaffare. Ecco perché c'è la  assoluta necessità che si faccia piena luce, con precisione e senza lasciare alcuna zona d'ombra, colpendo con durezza chi ha eventuali responsabilità". "La  città - conclude il sindaco - ha bisogno di capire e sapere notizie certe, lo meritano i tanti catanesi onesti che lavorano e vivono con la schiena dritta".

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