rotate-mobile
Cronaca Civita / Piazza del Duomo

Consiglio approva la variante per la tratta ferroviaria Augusta-Bicocca: ma tiene banco l'aumento della Tari

Una seduta convocata d'urgenza per volere dell'assessore Enrico Trantino per procedere alla votazione del piano regionale e permettere a Rfi di eseguire gli espropri utili all'avvio dei lavori. Ma l'emergenza rifiuti la fa da padrona in quello che sembra essere l'avvio un 'Do ut Des' tra Comune e Regione

La partita tra Comune e Regione per ottenere i fondi utili ad attenuare il costo di conferimento in discarica e tentare una diminuzione dell'aumento della Tari, pare sia già cominciata. C'è tanto "non detto" nell'ultima seduta di Consiglio comunale che sembra porre le basi per un'interlocuzione con la Regione, in quello che pare un tentativo di 'Do ut Des' con Palazzo d'Orleans. Tanti i punti all'ordine del giorno, tra la riperimetrazione dei mercati rionali, il regolamento sui chioschi, il regolamento comunale per la concessione del patrocinio, ma in tre ore e al di là delle comunicazioni dei consiglieri, ne è stato affrontato e approvato solo uno. Ciò che era necessario approvare: ovvero la velocizzazione della linea ferroviaria Catania-Siracusa, i lavori nel lotto funzionale della tratta Bicocca-Augusta, con la variante di tracciato Gornalunga per l'attraversamento dell'omonimo torrente e la conseguente approvazione della variante al Piano regolatore. 

Una delibera per la cui approvazione l'assessore ai Lavori pubblici Enrico Trantino ha richiesto la convocazione d'urgenza del senato cittadino. "L'approvazione del Consiglio - ha spiegato Trantino -, si rende necessaria come attività propedeutica a consentire a Rfi l'esproprio di immobili e terreni ricadenti nel tratto oggetto dei lavori". Senza l'approvazione del Consiglio, dunque, Regione e Rete ferroviaria italiana non avrebbero potuto procedere ai lavori. Il consiglio approva con 16 voti favorevoli e quattro astenuti. Tutto il resto passa in secondo piano e la seduta viene rinviata. Fondamentale il voto favorevole del gruppo consiliare Grande Catania.

La delibera 

L'intervento di Rfi e Regione con fondi del Pnrr costituisce una prima fase funzionale dell'adeguamento e raddoppio della linea Catania - Siracusa e riguarda, nel complesso, il tratto Bicocca -Targia, compreso tra il chilometro 236,800 e il chilometro 301,890, per uno sviluppo complessivo di 71,876 chilometri. L'intervento permetterà la riduzione di tempi di percorrenza di circa il 10 per cento rispetto a quelli attuali. Con lo sviluppo del progetto definitivo l'intervento è stato suddiviso in due lotti funzionali: il lotto Bicocca-Augusta (dal chilometro 233+634 al chilometro 280+000); il lotto Augusta-Targia (dal chilometro 280+000 al chilometro 301+841). La variante urbanistica è resa necessaria dall’intervento di prolungamento della nuova pista di volo dell’aeroporto Fontanarossa e la realizzazione di una pista di rullaggio, la cui realizzazione sarà a carico di Sac. Per la verifica preventiva della compatibilità paesaggistica, la Soprintendenza ha rilasciato autorizzazione purché “le spalle del ponte siano rivestite in pietra lavica a spacco di cava, che la finitura della struttura sia definita con colorazioni tipo corten chiaro, tutto ciò al fine di migliorare l'impatto e migliorare l'inserimento nel contesto". Il progetto verrà poi completato con la realizzazione di uno scambio intermodale alla stazione Fontanarossa.

Circostanza, questa, prevista dal protocollo d'intesa stipulato tra amministrazione comunale e ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti già nel 2005. E che, al posto dei cosiddetti people mover (ovvero gli attraversamenti pedonali automatizzati), predilige la realizzazione di un punto di congiunzione in cui si interesecheranno i mezzi Fce e quelli Rfi. La questione è stata sollevata dal consigliere comunale Bartolomeo Curia che ha chiesto delucidazioni all'assessore Trantino. "Noi ci atterremo al protocollo", assicura Trantino. Ergo: sì all'interscambio, no ai people mover che dalla stazione Fontanarossa avrebbero dovuto - come si era ipotizzato all'atto della realizzazione della fermata con relativo parcheggio - agevolare il transito dei passeggeri dalla stazione ferroviaria a quella aerea. "Il tema della connessione tra i vari mezzi di trasporto ci ha visto molto coinvolti - dice Trantino -, abbiamo avuto diverse interlocuzioni e un confronto serrato con Rfi ed Fce e a breve realizzeremo un'app per convogliare trasporto gommato e ferrato". Ma le polemiche non mancano. "Non si tratta di alta velocità - sottolinea il consigliere Giovanni Grasso - e per raggiungere Siracusa non cambierà niente in termini di tempo tra trasporto su gomma e trasporto ferrovario. Se non serve ai cittadini a chi serve l'approvazione di questa delibera?".

Il dibattito consiliare

Risate, viavai di consiglieri e tanto baccano. "È come l'ultimo mese di scuola", ironizza qualche componente del senato cittadino. Rispetto alle ultime sedute sembra esserci più leggerezza in aula. Talmente tanta che, la maggior parte dei consiglieri dimentica di ritirare il tesserino necessario per potere esprimere il proprio voto con il sistema elettronico, costringendo un messo a fare la spola tra il tavolo dei tecnici e i diversi consiglieri che non hanno l'ardire nemmeno di alzarsi dalla sedia. Ultimati i preparativi il dibattito comincia: non mancano le prese di posizione sulla questione rifiuti e il leitmotiv è sempre lo stesso: nessuno vuole approvare l'aumento della Tari. Ma c'è spazio anche per qualche rivendicazione politica.

"Da oggi 11 luglio parte il conto alla rovescia - sostiene il capogruppo di Grande Catania Sebastiano Anastasi - tanti sono entusiasmati dalla campagna elettorale per le Regionali, il consiglio comunale è preoccupato per l'aumento delle tariffe ma le istituzioni non devono fare passare un messaggio sbagliato". Il riferimento è all'attacco che l'opposizione ha riservato alla maggioranza nelle scorse sedute in un'aula con circa cinquanta manifestanti in protesta. "Avete rinviato perché ci sono i cittadini presenti", avevano detto dai banchi dell'opposizione. L'attacco non è mai stato digerito provocando l'indignazione del consigliere Luca Sangiorgio di FdI. "Fare passare messaggi del genere è un atteggiamento eversivo", aveva detto e ha ribadito Sangiorgio ieri sera. Ma dai banchi del Movimento cinque stelle, stavolta, tutto tace.

Al di là dello scontro politico, con mezzi più o meno leciti, la questione rifiuti tiene ancora banco con la richiesta - inviata da tutto l'assise cittadino al sindaco facente funzioni Roberto Bonaccorsi - di partecipare ai tavoli di confronto con la Regione. "Al massimo lunedì dobbiamo avere una risposta - è la richiesta di Anastasi - l'impasse è dietro l'angolo, serve un aggiornamento costante per capire come ci si sta organizzando, altrimenti andremo a Palermo e se dobbiamo fare determinate azioni, le faremo". Ma perché il Comune di Catania, con basse percentuali di raccolta differenziata e un servizio che non è mai decollato, dovrebbe essere agevolato? "Perché rispetto ad altre città abbiamo cominciato dopo - risponde secco Anastasi - e perché siamo in emergenza e la raccolta nel Lotto Centro è cominiciata solo venti giorni fa". In ogni caso, qualora la proposta di aumento dovesse tornare in aula, "voteremo contrari e bocceremo la proposta".

E in aula sembrano tutti d'accordo con l'autonomista. Come i consiglieri Giovanni Petralia, Giovanni Grasso e Santi Bosco: nessuno sembra essere intenzionato ad approvare l'aumento. "Dobbiamo capire al più presto che intenzioni hanno Regione e Stato, come verranno coperti questi costi - chiosa Paola Parisi eletta nella lista "In campo con Pogliese" - sono cose che dobbiamo sapere a giorni". A sollevare qualche perplessità sulle competenze amministrative in sede di stesura del capitolato dell'appato dei rifiuti è Graziano Bonaccorsi del Movimento cinque stelle. "I dirigenti della ditta chiedevano più mezzi meccanici e più operatori, forse la suddivisione in tre lotti non rende l'appalto sostenibile ed efficace?", è la provocazione del pentastellato. 

I messaggi del Comune alla Regione 

Il pressing sulla Regione, dunque, è già cominicato. L'approvazione della variante al piano Rfi sul tratto ferroviario Augusta-Bicocca e la lettera inviata al sindaco facente funzioni Bonaccorsi sono due atti arrivati a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro. E il messaggio a palazzo d'Orleans pare univoco: abbiamo fatto la nostra parte, adesso tocca a voi, in caso contrario via alle proteste a Roma e a Palermo. 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Consiglio approva la variante per la tratta ferroviaria Augusta-Bicocca: ma tiene banco l'aumento della Tari

CataniaToday è in caricamento