Consiglio comunale approva delibere su consulte dei migranti e adeguamento sismico

Il Consiglio comunale, presieduto da Francesca Raciti, ha approvato nelle sedute del 21 e 22 febbraio, la delibera relativa anche all'interramento di un elettrodotto

Il Consiglio comunale, presieduto da Francesca Raciti, ha approvato nelle sedute del 21 e 22 febbraio, le delibere relative alle Consulte dei migranti e della Pace, all'adeguamento sismico degli edifici e la presa d'atto sull'interramento di un elettrodotto. L'Aula si è epressa all'unanimità, con 32 voti, sulla proposta di deliberazione “Adozione del regolamento per l'istituzione e il funzionamento della Consulta comunale dei migranti” presentata dall'assessore Rosario D'Agata.

“E' un traguardo importante – ha detto D'Agata – raggiunto grazie a un lavoro proficuo di interlocuzione continua tra l'Amministrazione e le varie realtà che operano a favore dei migranti. Le associazioni hanno formulato una proposta che, con qualche modifica, abbiamo presentato al Consiglio e il risultato è una consulta che, insieme al consigliere aggiunto, fa della nostra città un avamposto dell'accoglienza e dell'integrazione”.

Il nuovo organismo è preposto all'integrazione e alla partecipazione dei cittadini stranieri extraeuropei e degli apolidi residenti nel comune di Catania. Tra le sue finalità ha la promozione della conoscenza dei doveri e diritti fondamentali dei migranti e dei relativi strumenti di tutela, il sostegno all'istruzione, alla formazione professionale, all'occupazione lavorativa, alla fruizione dei servizi pubblici.Promuove inoltre politiche di assistenza sociale e sanitaria, la tutela del diritto di culto, e fornisce ai migranti consulenza gratuita per attività e progetti culturali, sociali, economici. Si tratta di un organismo consultivo dell'Amministrazione comunale in materia di politiche relative ai migranti e agli apolidi. E' costituito da un presidente, dal vicepresidente, da una assemblea e dalla segreteria.

Dell'assemblea fanno parte i membri designati dalle associazioni, che rientrano in un elenco tenuto dal comune di Catania, membro di diritto è il Consigliere aggiunto. La delibera è stata approvata con alcuni emendamenti e un subemendamento, proposti dalla consigliera Elisabetta Vanin e dalla XI Commissione Statuto presieduta da Lanfranco Zappalà e fatti propri dall'Amministrazione. Sono stati inoltre votati dall'Aula altri emendamenti, proposti dalla stessa XI Commissione e dai consiglieri Niccolò Notarbartolo, Elisabetta Vanin e Giovanni Marletta. Nel corso della seduta il consigliere aggiunto Amal Thissera,concludendo il proprio mandato, ha salutato e ringraziato il Consiglio e l’Amministrazione comunale. L'Assemblea cittadina ha votato all'unanimità, con 23 sì, anche la delibera relativa all'adozione del regolamento sulla “Consulta per la Pace e solidarietà con i Paesi in via di sviluppo, dei diritti umani, della difesa non violenta e del disarmo”, presentata dalla consigliera Elena Ragusa, presidente della XII Commissione consiliare “Pace”, proposta dalla consigliera Elisabetta Vanin in accordo con tutti i componenti della stessa Commissione.

“La delibera – ha detto Ragusa – è il frutto di un lungo lavoro della Commissione che si interseca con l'attività portata avanti dall'assessore D'Agata sulla consulta dei migranti. Non esisteva a Catania un istituto che sancisse maggiore garanzia del rispetto dei diritti umani, della solidarietà e della non violenza. Contiamo di coinvolgere nel nostro percorso a favore di una cittadinanza globale anche le scuole e l'università e di promuovere corsi di fomazione per operatori di pace”. La Consulta è nominata dal sindaco ed è composta dal coordinatore e dall'assemblea, ne fanno parte i membri designati dagli enti, dalle associazioni, dai gruppi di volontariato, dalle organizzazioni sociali, culturali, religiose operanti nel territorio comunale ma anche da singoli cittadini o associati. Tra le finalità principali c'è quella di promuovere e sostenere la volontà di solidarietà internazionale, democrazia, pace, non violenza nonché la cultura dell'inclusione, della difesa e rispetto dei diritti, in un costante dialogo e confronto con istituzioni e società civile. La delibera è passata con due emendamenti presentati dalla consigliera Ragusa.

L'Aula ha inoltre approvato, sempre all'unanimità, un ordine del giorno proposto dalla consigliera Ersilia Saverino sulla “Lotta contro il razzismo, le discriminazioni razziali, la xenofobia e l'intolleranza”.

Nel corso della seduta di prosecuzione il Consiglio si è espresso con 15 sì, un voto contrario e 5 astenuti sulla delibera presentata dall'assessore all'Urbanistica Salvo Di Salvo relativa a “Misure urgenti per l'agevolazione degli interventi privati sul patrimonio edilizio esistente, al fine di agevolare la messa in sicurezza degli ambiti 'sensibili' ed a rischio attraverso opere di adeguamento sismico e/o demolizione e ricostruzione ed adeguamento alla normativa antisismica - Contributo concessorio per lavori edilizi – Rideterminazione del costo di costruzione (ai sensi del comma 5 dell'art. 8 della L.R. n. 16/2016)”.

“La proposta – ha detto Di Salvo – è stata sollecitata da diversi consiglieri comunali in seguito agli eventi calamitosi che hanno interessato il nostro Paese. Mira a promuovere interventi di adeguamento sismico sul patrimonio immobiliare del territorio con incentivi che prevedono la riduzione delle aliquote dei costi di costruzione anche del 75 per cento, in attesa di interventi legislativi del governo nazionale e regionale". L'ultimo atto approvato dall'Aula, con 16 voti favorevoli e 4 astenuti, riguarda la delibera presentata dall'assessore al Patrimonio Salvatore Andò sulla “Costituzione di servitù perpetua ed inamovibile allo scopo di elettrodotto interrato in favore della Società Enel Distribuzione per una superficie complessiva di mq 76,00 ed avente lunghezza 19,00 ml e larghezza 4,00 ml sulla particella distinta al N.C.T. con n. 89 del fg. 47 di proprietà comunale”. “Si tratta – ha sottolineato l'Assessore – di una presa d'atto per permettere l'interramento di un elettrodotto”.

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