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Il consiglio comunale ha approvato il piano urbanistico attuativo Catania sud

Voto unanime da parte di maggioranza e opposizione, che commentano: "Segnale importante per il futuro della città". L'assessore Di Salvo, "Ora Catania ha prospettive turistiche. Adesso bisogna proseguire avviando le procedure per l'adozione del Piano di utilizzo del demanio marittimo"

Il Consiglio comunale di Catania presieduto da Francesca Raciti ha approvato ieri sera la delibera con le deduzioni alle osservazioni di Legambiente, Adas e Comitato No Pua al Piano urbanistico attuativo Catania sud con 23 voti favorevoli su 24 presenti. 

Tutti i capigruppo consiliari - Alessandro Porto (Bianco per Catania), Giovanni D'Avola (Pd), Carmelo Nicotra (Articolo 4), Bottino (Megafono), Manlio Messina (Area centro destra) e Giuseppe Castiglione (Grande Catania) - hanno sottoscritto una dichiarazione in cui si sottolinea come il Consiglio comunale tutto abbia dato, votando sì alla delibera, "prova di grande maturità".

"L'approvazione del Pua condivisa da maggioranza e opposizione - si legge nella nota - rappresenta un segnale molto importante per il futuro della nostra città".

Durante la presentazione dell'atto, l'assessore all'Urbanistica Salvo Di Salvo aveva sottolineato come sei delle 28 osservazioni delle associazioni ambientaliste fossero state fatte proprie dall'Amministrazione. Aveva poi illustrato la delibera spiegando che il Piano di riqualificazione Pua riguarda una superficie complessiva di 124 ettari. Di questi, 52 ettari saranno ceduti al Comune. Il 49% di quest'area sarà destinato a Parco urbano costiero, il 4% a isole attrezzate, il 31% a parcheggi e il 16% a strada pubblica. A realizzare queste infrastrutture cedendole al Comune saranno i privati che realizzeranno, negli altri 72 ettari un centro congresso da 5.000 posti che sarà il maggiore da Roma in giù, un grande acquario, un parco tematico, strutture ricettive turistiche e strutture commerciali.

"Con l'adozione di quest'atto - ha detto Di Salvo - si conclude finalmente una procedura amministrativa avviata nel 1999, sotto la sindacatura Bianco, con il Patto territoriale Catania Sud. Adesso possiamo finalmente dire che la nostra città ha prospettive turistiche serie: prima infatti, nonostante le sue straordinarie bellezze e attrattive naturalistiche, paesaggistiche e monumentali, luoghi come la Riviera romagnola, attrezzati con strutture idonee, riuscivano ad assorbire la quasi totalità del flusso turistico. Adesso bisogna proseguire avviando le procedure per l'adozione del Piano di utilizzo del demanio marittimo di concerto con i titolari delle imprese balneari".    

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