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Consorzi di bonifica, parla il commissario Nicodemo: "Ecco la mia verità"

Parla il commissario Francesco Nicodemo che illustra quanto fatto nei primi mesi di mandato tra alluvioni, perdite della rete e problemi del personale

Francesco Nicodemo, già sindaco di Ramacca e assessore provinciale e politico di lunga esperienza è stato nominato lo scorso novembre, dall'assessore regionale all'agricoltura Edy Bandiera, commissario straordinario del consorzio di bonifica della Sicilia orientale. Incarico impegnativo vista la gestione di un ente che riunisce i vecchi consorzi di Catania, Caltagirone, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa. Conosce bene la materia venendo da una cittadina a fortissima vocazione agricola. Lo incontriamo al lavoro nella sede consortile di Catania, a ora di pranzo.

"Con il commissario è spesso così ci dicono i suoi collaboratori, restiamo finché non finiamo e spesso non si finisce mai", Intanto Nicodemo, mentre legge decreti e delibere, ci illustra la situazione dei sei consorzi di bonifica della Sicilia Orientale e le tante criticità trovate e come si stanno affrontando. Innanzitutto risponde ai sindacati che, in una nota, denunciano un "mancato rispetto degli accordi presi che garantivano agli operai a tempo determinato lo svolgimento per intero delle giornate previste dalle garanzie occupazionali (151, 101 e 78 giornate effettivamente lavorate)”.

I sindacati hanno chiesto, inoltre, al consorzio di bloccare tutto e uniformare la delibera a quella della Sicilia occidentale. Francesco Nicodemo sostiene che “i consorzi di bonifica sono gravati da pesanti disavanzi derivanti da gestioni pregresse, da un alto tasso di contenzioso, pignoramenti, ed impianti pubblici di bonifica ridotti a colabrodo, con stipendi non pagati da tanti mesi specialmente in alcuni consorzi”. “Ma non voglio trincerarmi dietro questi problemi – aggiunge -, sono stato chiamato per iniziare una vera “bonifica” nella macchina operativa consortile, nell’attesa di una definitiva riforma che metta ordine e stabilità”. Nicodemo sottolinea che “nella fase di transizione della riforma, il mio obiettivo è affrontare le emergenze e tentare di migliorare il servizio irriguo perché i nostri "datori di lavoro" sono i produttori cui va data al più presto possibile la gestione degli enti. Voglio dare risposte ai produttori, così come voglio garantire il lavoro degli operai e di tutte le maestranze impegnati nelle attività ed ambiti della bonifica”.

Così il consorizio di bonifica, per volontà del commissario, ha anticipato i lavori di manutenzione: “Ho voluto anticipare l'avviamento al lavoro degli operai avventizi per iniziare la manutenzione preventiva della rete irrigua. L'anno scorso sono stati avviati al lavoro nel mese di maggio, quest’anno partiranno la prossima settimana: un impegno preso e mantenuto”. Oltre il monitoraggio della rete Nicodemo si è occupato del parco mezzi, bisognoso di interventi e quindi di investimenti economici. Per le assunzioni degli operai a tempo determinato le coperture dell'ultima finanziaria ammontano a 12 milioni e 800mila euro per tutta l'isola e lo scorso 4 aprile il dipartimento regionale ha fatto il riparto delle somme ai singoli consorzi. "Subito dopo – spiega il commissario - ho predisposto una delibera di avvio del lavoro per tutte e tre le fasce di lavoratori garantiti (151isti, 101isti e 78isti), secondo un crono programma approvato e in base alle risorse assegnate. Gli operai saranno tutti impegnati per la manutenzione. Un fase questa, dove ho garantito ai lavoratori le giornate in base alle risorse assegnate dal dipartimento. Per le giornate mancanti, per raggiungere le garanzie occupazionali, ci saranno a copertura risorse aggiuntive che ho già richiesto e che in ogni caso verranno trovate".

Sul dialogo con i sindacati il commissario Nicodemo, mostra la convocazione delle sigle avvenuta, lo scorso 19 e 25 marzo, e spiega la volontà delle organizzazioni di volere un contratto unico per tutta la Sicilia, ma ciò non è stato possibile perché nel frattempo sono partiti gli avviamenti nei consorzi della Sicilia Occidentale. Nicodemo inoltre sul contratto spiega di aver inserito delle modifiche migliorative rispetto a quello dello scorso anno e illustra gli interventi più importanti già effettuati, specie quelli messi in campo dopo l’alluvione dello scorso ottobre. Uno fra questi è la condotta Magazzinazzo gravemente danneggiata, l’altro è la pulizia del canale quota 100 Gavazzini: lavori per un importo totale di 500mila circa, anticipati con fondi dell’ente ma finanziati dalla protezione civile.

“L’impegno da parte della Regione è quello di finanziare - conclude Nicodemo - a breve altri due importanti interventi per circa due milioni e 800mila euro per manutenzione sulla rete e sui i canali nel comprensorio di Siracusa che serviranno anche la piana di Catania. Inoltre è previsto l’acquisto di mezzi che rimarranno in dotazione dall’ente”. Infine il commissario ringrazia per questi primi mesi di mandato la protezione civile e l’ingegner Foti, il presidente della Regione e, aggiunge, ”non può mancare un ringraziamento a tutti quelli che stanno lavorando con me, tecnici, dirigenti e operai, che pur con le grandi difficoltà stanno mettendo a disposizione la propria professionalità e impegno con l'obiettivo di aiutare l’agricoltura siciliana ed i nostri agricoltori".

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