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Consorzio di bonifica, lavori per oltre 200mila euro inefficaci: Nicodemo apre inchiesta interna

Gli interventi sulla rete idrica non hanno sortito i risultati sperati: imperizia o approssimazione?

Vuole vederci chiaro il commissario del Consorzio di Bonifica della Sicilia Orientale Francesco Nicodemo e ha chiesto e ottenuto l’istituzione di una commissione tecnica che avrà il compito di verificare come siano stati eseguiti dei lavori alla rete e perché ancora gli agricoltori continuino a patire la carenza d’acqua.

Ma partiamo dal principio. Sin da quando è stato nominato, nel novembre del 2018 dall’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera, Nicodemo ha tentato di mettere ordine dentro l’ente partendo da un punto cardine: salvaguardare la stagione irrigua 2019.

“All’indomani delle alluvioni che ci sono state – spiega Nicodemo – abbiamo subito fatto la conta dei danni: diverse tubazioni di collegamento erano state danneggiate in maniera irreversibile e ho rivolto un appello alla Regione per ottenere, tramite la protezione civile, i fondi necessari per rimettere tutto in sesto”.

Fondi che sono poi arrivati al Consorzio di Bonifica ma che l’ente, con l’obiettivo di non creare problematiche agli utenti nella stagione irrigua, ha anticipato per portare avanti i lavori.

In totale sono stati stanziati circa 285mila euro – dalla Protezione Civile – per gli interventi sulla rete idrica di Gavazzini, che serve il territorio di Ramacca, Mineo e Palagonia, e circa 223mila euro gli interventi di ripristino della continuità dell’adduttore principale di Gerbini – Magazzinazzo nell’area del Lentinese. Proprio questo secondo intervento, nodale al fine di garantire le risorse idriche agli agricoltori, sembrerebbe che non sia stato riparato a dovere.

Tant’è che nonostante gli interventi, progettati ed eseguiti con risorse interne al Consorzio, risultano ancora numerosi disagi nella rete: basta pensare che da Magazzinazzo passa il 20% delle risorse idriche del comprensorio.

“Evidentemente – spiega il commissario – i lavori non sono stati eseguiti a regola d’arte. E questo deve far riflettere tutti perché in primo luogo si tratta di soldi dei cittadini e in seconda istanza stiamo producendo un danno agli agricoltori. Non può passare sotto silenzio un fatto del genere e per questa ragione ho chiesto di istituire una commissione di indagine per accertare cosa è accaduto, come sono stati eseguiti I lavori e perché non si è risolto il problema”.

“So benissimo – prosegue Nicodemo – che la condizione di tutta la rete è critica. Sin da quando mi sono insediato ho chiesto uno sforzo a tutti per fare in modo di tutelare gli agricoltori per la stagione irrigua. Ringrazio le maestranze, gli operai, i tecnici per il loro lavoro. Abbiamo potenziato i saldatori e messo ordine nelle risorse del Consorzio”.

Ma il commissario sinora non è soddisfatto: “Nonostante gli sforzi non sono contento per la stagione irrigua. Abbiamo fatto tanto, dato segnali importanti, apportato miglioramenti con un pronto intervento per I lavori urgenti ma c’è ancora tantissimo da migliorare. Bene ha fatto il presidente Musumeci a iniziare un lavoro di riforma dei Consorzi di Bonifica in Sicilia. Serve un vero e proprio Piano Marshall per la nostra rete, con fondi per le riparazioni e il potenziamento. Ringrazio l’ingegner Foti della Protezione Civile: abbiamo ottenuto 4 importanti finanziamenti e anche 2 milioni per l’acquisto di nuovi mezzi”.

Adesso la commissione di indagine interna al Consorzio valuterà cosa è accaduto e perché i lavori effettuati non hanno portato I risultati attesi. Imperizia o approssimazione?

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