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Consorzio di Bonifica 9, lavoratori in sciopero e campagne all’asciutto

A denunciare l’ennesimo grave disservizio che colpisce le aziende agricole del comprensorio catanese sono il presidente di Confagricoltura Catania e il vicepresidente vicario di Cia Catania, Giovanni Selvaggi e Giosuè Catania

I lavoratori del Consorzio di Bonifica 9 in sciopero e campagne all’asciutto. A denunciare l’ennesimo grave disservizio che colpisce le aziende agricole del comprensorio catanese sono il presidente di Confagricoltura Catania e il vicepresidente vicario di Cia Catania, Giovanni Selvaggi e Giosuè Catania.

“Da circa 25 giorni, nonostante il prepotente ritorno di temperature estive, il Consorzio di Bonifica della Piana di Catania non immette l’acqua nei canali principali assumendosi tutte le responsabilità di eventuali danni economici che si registreranno nelle aziende agricole in una fase di estrema importanza per le produzioni agricole”, dichiarano i rappresentanti di Confagricoltura e Cia.

“La scelta degli organi dirigenti del Consorzio di Bonifica di non garantire la regolare attività istituzionale della struttura non si giustifica in alcun modo – continuano Selvaggi e Catania - non abbiamo mai smesso di esprimere la nostra vicinanza ai bisogni legittimi dei lavoratori ma uno sciopero in questo momento non fa altro danneggiare le aziende”.

“Sia chiaro che con l’interruzione del servizio diventa illegittimo chiedere lo stesso pagamento del ruolo”. “La Regione, gli assessori Baccei e Barresi, garantiscano quanto è dovuto in termini di risorse finanziarie per le strutture consortili e completino il percorso della riforma della bonifica in Sicilia – aggiungono Giosuè Catania e Giovanni Selvaggi - decidendo in fretta sulla gestione separata degli undici consorzi di bonifica il cui debito ( oltre 130 milioni di euro) va assunto dalla stessa Regione Sicilia attraverso un mutuo ventennale e la nuova gestione dei due Consorzi di Bonifica (Sicilia Occidentale e Sicilia Orientale ) che devono essere normati in modo funzionale, efficienti, risanati e puliti da ogni incrostazione”.

Il rimpallo tra l’assessore Baccei che afferma, ‘non daremo un euro in più ai Consorzi finché da quelle strutture non arriveranno i bilanci’ e l’assessore Barresi che dice ‘abbiamo definito con gli uffici preposti alla vigilanza le procedure per predisporre e approvare i bilanci di previsione senza incidere sulle tariffe’, non ci appassiona, ma un pizzico di chiarezza sarebbe utile”, auspicano Selvaggi e Catania.

“Dal canto nostro giudichiamo che nelle condizioni attuali sia profondamente sbagliato decidere il taglio di risorse ai Consorzi di bonifica, così come è singolare che da parte della Regione si decida di tagliare i trasferimenti finanziari ( circa 40/45 milioni di euro fino al 2020) con l’obiettivo del pareggio bilancio e costringendo i Consorzi di Bonifica ad impostare bilanci di previsione, la cui entrata dovrebbe essere garantita ad oggi soltanto dagli agricoltori i quali si vedrebbero triplicare o forse più i ruoli attuali”, concludono i dirigenti di Confagricoltura e Cia.

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