Consorzio di Bonifica 9, sciopero e protesta in via Centuripe

Già entro la prossima settimana circa 50 lavoratori verranno licenziati. "Il tutto avviene nonostante l'impegno dell'amministrazione regionale a proposito dello sblocco di parte delle somme previste; somme che stentano a divenire liquidità per le casse dell'ente, che di fatto non ha ancora materialmente versato le mensilità arretrate"

Ancora sciopero per i lavoratori del Consorzio di Bonifica 9. La protesta sotto la sede di via Centuripe 9 a partire dalle ore 7 e sino alle ore 14. Come spiegano le sigle sindacali Flai Cgil, la FILBI Uil e la Fai Cisl, "le ragioni alla base dello sciopero sono i ritardi dei pagamenti e l' incertezza circa il futuro lavorativo". 

Già entro la prossima settimana circa 50 lavoratori verranno licenziati. "Il tutto avviene nonostante l'impegno dell'amministrazione regionale a proposito dello sblocco di parte delle somme previste; somme che stentano a divenire liquidità per le casse dell'ente, che di fatto non ha ancora materialmente versato le mensilità arretrate. Mensilità che comunque servirebbero solo a pagare i lavoratori stagionali", si legge nella nota.

I sindacati chiedono che si torni alla normalitá della erogazione degli stipendi, che sia coperta una pianta organica oggi in parte inefficiente data la sua consistenza ridotta ai minimi termini, ma anche, "che si garantiscano i servizi grazie all'apporto degli operai stagionali attivi in tal senso da quindici anni".

Per gli stagionali, in particolare, Flai Cgil, la FILBI Uil e la Fai Cisl chiedono un lavoro stabile che dia garanzia e sicurezza e comunque un impiego annuale che consenta all'ente di programmare le attività funzionali alla campagna irrigua, che di anno in anno risulta sempre più fallimentare. I sindacati sottolineano anche l'incertezza circa il futuro del Consorzio, che a detta delle associazioni di categoria non eroga i dovuti servizi agli agricoltori, mentre la dirigenza consortile ribatte che la sofferenza di liquidità è anche legata ai mancati pagamenti delle utenze.

"Il rimpallo delle responsabilità non ci appassiona, e per questo chiediamo un'attenzione particolare dell'amministrazione regionale, una maggiore razionalizzazione all'amministrazione consortile, una maggiore responsabilità civica all'utenza e alla classe politica di assicurare maggiore attenzione alle problematiche di un ente che svolge un ruolo strategico per l' agricoltura catanese", concludono i rappresentanti sindacali.

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