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Venerdì, 24 Maggio 2024
Cronaca

Controlli nel settore agrumicolo: denunce e sanzioni

I carabinieri della compagnia di Paternò e i colleghi del Nil di Catania, nel corso dell’ultima campagna agrumicola, hanno intensificato l’azione di controllo volta a contrastare il fenomeno delinquenziale del "caporalato"

I carabinieri della compagnia di Paternò e i colleghi del Nil di Catania, nel corso dell’ultima campagna agrumicola, hanno intensificato l’azione di controllo volta a contrastare il fenomeno delinquenziale del “caporalato” e contestualmente verificare il rispetto della legislazione sociale. In tale contesto, rilevanti i risultati operativi conseguiti, a fronte di oltre 10 servizi coordinati a largo raggio svolti nei comuni di Paternò, Biancavilla e Belpasso, durante i quali sono state verificate 25 aziende del settore, identificando oltre 120 lavoratori. Al riguardo i militari del Nil in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Autorità Giudiziaria etnea, all’esito di mirate attività info-investigative, lo scorso mese di marzo hanno arrestato a Belpasso un imprenditore agricolo, riconosciuto dagli investigatori quale vero e proprio caporale, poiché avrebbe impiegato nella propria azienda agricola 4 dipendenti stranieri di nazionalità marocchina, in condizioni di sfruttamento, corrispondendo loro una retribuzione irrisoria, 35 euro al giorno, di cui 5 euro da riversare al caporale, a fronte di turni di lavoro estenuanti;

Lo scorso mese di febbraio è stata poi denunciata in stato di libertà una imprenditrice di Biancavilla, titolare di una impresa operante nella raccolta degli agrumi in C.da Gerbini di Paternò, responsabile di aver omesso di inviare a visita medica preventiva due lavoratori dipendenti. Oltre 5 mila di sanzioni sono state infine elevate ad un terzo imprenditore, titolare di una ditta impegnata nella logistica del settore agrumicolo di Paternò, per non aver adempiuto agli obblighi di formazione del lavoro. I risultati dimostrano la costante attenzione dell’Arma dei carabinieri nel settore della tutela del lavoro e nel contrasto ai connessi fenomeni di maggiore allarme sociale, quali appunto il "caporalato" e, più in generale, lo sfruttamento lavorativo di cittadini extracomunitari. In quest’ottica, le attività ispettive realizzate nel tempo hanno comunque dimostrato che le condotte delittuose nel settore sono state circoscritte sensibilmente negli anni, soprattutto attraverso l’affinamento dell’attività investigativa, che è supportata ultimamente anche da organizzazioni umanitarie che hanno stipulato specifici protocolli d’intesa a livello nazionale e regionale (su tutti il progetto SU.PR.EME.).

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