Controlli di polizia, multe anche per una nota gastronomia di Ognina

Gli agenti hanno constatato la presenza di numerosi avventori in attesa di acquistare cibi cotti per asporto all’interno dell’esercizio che era “regolarmente” aperto

E' stata accertata l’infrazione commessa dal titolare di un “compro oro”, con commercio a dettaglio di orologi e oggetti preziosi, nel centro storico catanese. Gli agenti della questura hanno constatato che l’esercizio era regolarmente attivo ed erano presenti due avventori, in procinto di accedere all’interno dell’attività per vendere dell’oro.

Considerata la grave inottemperanza, la titolare è stata denunciata. Inoltre, il questore di Catania ha emesso il decreto di sospensione, per la durata di trenta giorni, della licenza per l’esercizio di compro oro. Un altro controllo amministrativo è stato effettuato dagli agenti presso un noto esercizio di vendita di prodotti ittici con annesso laboratorio per la preparazione di cibi cotti, situato nei pressi del lungomare Ognina. Anche questa volta, gli agenti hanno constatato la presenza di numerosi avventori in attesa di acquistare cibi cotti per asporto all’interno dell’esercizio che era “regolarmente” aperto.

Il titolare è stato denunciato per non aver osservato il provvedimento dell'autorità giudiziaria. Un ultimo controllo è stato effettuato presso un bar-tabacchi, annesso a un rifornimento di carburante, sito a Misterbianco in zona “Poggio Lupo”. Anche qui è stata riscontrata la presenza di clienti che stavano consumando bevande senza che fosse rispettata la distanza di sicurezza di almeno un metro tra essi.

Replica del titolare dell'esercizio commerciale di Ognina

"Si precisa che nel controllo della questura di Catania mi veniva precisato che non potevo vendere cibi cotti da asporto ma potevo venderli solo come domicilio. Pertanto venivo diffidato a non proseguire con l’attività di gastronomia. Ciò non toglie che comunque potevo continuare la mia attività di vendita di pesce crudo. Pertanto il mio esercizio era pienamente legittimato a svolgere l’attività commerciale. Il 13.03.2020 la questura fa un controllo, trova il reparto gastronomia aperto e mi ammoniscono, di conseguenza chiudo il reparto gastronomia e vendo solo il pesce crudo come previsto dalla normativa. Il 20.03.2020, si presenta la Polizia e mi notifica la chiusura dell’esercizio per 7 giorni. Questo è quanto successo"

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Aggiornamento del 23 marzo ore 8.50 // replica del titolare

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