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Controlli a tappeto a San Berillo: raffica di sanzioni

Attività interforze coordinata dal Questore: sottoposti a verifica gli esercizi commerciali e 5 cittadini extracomunitari. Complessivamente sono state identificate 61 persone e controllati 43 automezzi

Nella mattinata di giovedi 18 febbraio, è stata eseguita la sesta operazione straordinaria interforze all’interno del quartiere San Berillo Vecchio. L'attività è stata disposta dal Questore Mario Della Cioppa a seguito di analisi strategica già operata in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in Prefettura. L’operazione segna la costante attenzione al centro storico, e al quartiere di San Berillo in particolare, che ha contribuito ad accrescere la percezione di sicurezza e che già quotidianamente si sviluppa attraverso presidi quotidiani serali e notturni da parte di tutte le forze di polizia, in ogni giorno della settimana, con il contributo della polizia Locale e dell’ Esercito. Il dispositivo messo in campo è finalizzato anche a dare risposte alle legittime richieste ed esigenze dei residenti.

Oltre alla presenza di pattuglie dedicate ogni giorno, nelle ore serali e notturne, con il supporto dei Militari dell’Esercito dell’operazione Strade Sicure, è stata introdotta anche una modalità straordinaria di controlli che con costanza tende a verificare le condizioni di sicurezza su tutto il rione anche con controlli mirati presso luoghi ritenuti sensibili, esercizi pubblici e presenza di persone. Questo tipo di controlli straordinari - spiega la Questura - sono stati attivati già dal luglio dello scorso anno e si susseguiranno periodicamente. In quest'ultima occasione sono state coinvolte diverse specialità della Polizia, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia municipale. Il quartiere è stato nuovamente sottoposto a stringenti controlli di tutti i soggetti che stazionavano nelle vie interessate, con il supporto di due Squadre del Reparto Mobile di Catania. Azioni operative sono state compiute dagli uomini del Commissariato Centrale e della Squadra Mobile, che hanno effettuato mirate perquisizioni, così come fondamentale è stata la presenza di personale del Gabinetto Regionale Polizia Scientifica, del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale e della Squadra Cinofili dell’UPGSP. 

In particolare sono stati controllati 6 esercizi commerciali e sono stati contestati 4 illeciti amministrativi a vario titolo, di cui 1 per inosservanza della norme di prevenzione Covid19 con relativa chiusura per 5 giorni; 1 per mancanza SCIA; 2 per omesso aggiornamento del manuale Haccp. Sono state irrogate sanzioni pecuniarie per un totale di 11 mila euro. Il titolare di un esercizio commerciale, inoltre, è stato indagato per l’ inadeguata conservazione degli alimenti vegetali, con conseguente sequestro della merce. I controlli amministrativi sono stati eseguiti sia con valenza preventiva, alla ricerca cioè di tutte le situazioni di illegalità presenti, sia mirate alla verifica del rispetto delle diffide già disposte nei confronti di molti titolari di esercizi commerciali. L’esito di tale attività di riscontro è stato positivo poiché parecchi esercizi commerciali si sono dimostrati sensibili all’avvertimento, dimostrando un più puntuale rispetto delle regole.

Sono state identificate 61 persone e sono stati controllati 43 automezzi, sono state complessivamente contestate 45 infrazioni al Cds con sanzioni per un totale di 12.500 euro circa. 5 cittadini extracomunitari sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione per la verifica della regolarità del loro soggiorno sul Territorio Nazionale e ne è stato denunciato uno per irregolarità nella tenuta dei documenti di riconoscimento. È stato arrestato un cittadino gambiano che, volendo sottrarsi al controllo, ha minacciato gli agenti brandendo una bottiglia di vetro rotta, dandosi immediatamente dopo, alla fuga. L’uomo è stato a lungo inseguito e, una volta raggiunto è stato bloccato e ammanettato. Condotto in Questura è stato formalmente arrestato perché inosservante all’ordine di espulsione a suo carico emesso dal Questore di Bari nel 2020, e perché responsabile di violenza , minacce e resistenza a publbico ufficilale. Il P.M. di turno ne ha disposto il trattenimento presso le camere di sicurezza della Questura, in attesa del giudizio per direttissima.

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