Controlli nei locali, tocca ai kebab: sanzioni per un totale di 60 mila euro

Continuano le ispezioni alle attività di vendita "kebab" che ha visto coinvolto personale della Polizia Scientifica, dell'Asp3 del Distretto di Catania. "Mille e Una Notte", in piazza Spirito Santo, è stato trovato in regola sotto ogni aspetto

Ieri sera, secondo le disposizioni impartite dal Questore Salvatore Longo, l’U.P.G.S.P. della Questura di Catania ha coordinato un servizio congiunto di controllo alle attività di vendita “kebab” che ha visto coinvolto personale della Polizia Scientifica, dell’Asp3 del Distretto di Catania - Unità Operativa di Igiene Pubblica e Unità operativa di Sanità Pubblica Veterinaria e dell’Inail al fine di accertare il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie, la corretta conservazione degli alimenti, l’osservanza delle norme contrattuali in materia di assunzione dei lavoratori (emersione del lavoro nero) negli esercizi suddetti ed eventuali casi di occupazione abusiva del suolo pubblico.

I controlli hanno interessato:
- KEBAB HALLAL, tanto nella sede di via Monserrato n.27 quanto in quella di via Caronda n.188. Il titolare, oltre ad essere stato sanzionato per carenza di condizioni igienico sanitarie del locale, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per frode in commercio ai sensi dell’art. 515 c.p. in quanto nel menù non era riportata l’indicazione di utilizzo di cibi congelati ed anche per il reato di cui all’art. 22 co. 12 T.U. immigrazione, per aver occupato alle proprie dipendenze un lavoratore privo del permesso di soggiorno. Inoltre, il deposito attinente all’attività era privo di autorizzazione e, pertanto, è stata inflitta apposita sanzione amministrativa. L’INAIL ha riscontrato, altresì, che sette su otto lavoratori, secondo un primo accertamento presso le banche dati, non risultavano detentori di regolare posizione contrattuale;

- PAK KEBAB sito in via Monsignor Ventimiglia n.284. Il titolare, oltre ad essere sanzionato per carenza di condizioni igienico sanitarie del locale, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per frode in commercio ai sensi dell’art. 515 c.p. in quanto nel menù non era riportata l’indicazione di utilizzo di cibi congelati nonché per il reato di cui all’art. 22 co. 12 T.U. immigrazione per aver occupato alle proprie dipendenze un lavoratore privo del permesso di soggiorno. L’INAIL ha riscontrato, altresì, che un lavoratore, secondo un primo accertamento presso le banche dati, non era detentore di regolare posizione contrattuale;

- ALI’ BABA’ sito in via Montesano n.25. Il locale si presentava in precarie condizioni igienico sanitarie. Inoltre, un lavoratore, secondo un primo accertamento presso le banche dati dell’INAIL, non era detentore di regolare posizione contrattuale; peraltro il titolare dell’attività era sprovvisto di tutti gli attestati di formazione per i lavoratori alle sue dipendenze;

- MILLE E UNA NOTTE sito in piazza Spirito Santo n.18-19-20. Questo esercizio è stato trovato in regola sotto ogni aspetto ( rispetto delle condizioni igienico sanitarie, delle disposizioni circa la conservazione e lavorazione dei cibi, rispetto della posizione dei lavoratori dipendenti).

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Nel complesso sono state inflitte sanzioni per un totale di euro 60.000.

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