Controlli in un lido balneare di Aci Castello, sanzioni e sequestro preventivo

Indagata in stato di libertà la responsabile e sequestrati preventivamente gli impianti di cucina, bagni e laboratorio presenti nell’area d’interesse

Ancora controlli sul rispetto delle normative a tutela dell’ambiente e della salute pubblica: questa volta i poliziotti del commissariato Borgo Ognina, coadiuvati da personale della polizia provinciale, del corpo forestale della Regione Sicilia e dell’Asp hanno proceduto ad accertamenti presso un noto stabilimento balneare di Aci Castello.

Sul posto è stato accertato che la titolare era in possesso dell’autorizzazione comunale per lo scarico delle acque reflue, solo limitatamente al lido balneare, mentre non aveva alcun titolo sull’autorizzasse allo smaltimento e allo scarico delle acque reflue provenienti dalla zona destinata alla ristorazione, pur presente all’interno dello stabilimento.

Accertato il reato ambientale, il personale ha proceduto a indagare in stato di libertà la responsabile e a sequestrare preventivamente gli impianti di cucina, bagni e laboratorio presenti nell’area d’interesse.

Inoltre, all’interno del congelatore posto nei locali cucina-laboratorio, sono stati rinvenuti alimenti surgelati all’origine, non segnalati come tali nei menù a disposizione degli avventori: per tale ragione, ravvisandosi gli estremi per il reato di frode nell’esercizio del commercio, la titolare è stata denunciata in stato di libertà.

Successivamente, è stata accertata la presenza di circa 5 chili di arancini privi di tracciabilità, contenuti in buste non idonee e prive di qualsiasi indicazione ed etichettatura. Si è, quindi, proceduto alla distruzione delll’alimento, anche la sanzione pecuniaria di euro 1.500. Sono state riscontrate, altresì, carenze all’interno dei locali cucine e bagni e, alla luce di ciò, sono state imposte alla titolare prescrizioni ai sensi del Reg. Ce 852/2004 all. II. Infine, è stato accertato un ampliamento del locale laboratorio di cucina senza averne dato comunicazione all’Autorità competente e per tale motivo alla titolare è stata irrogata la sanzione di euro 1.000.

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