Controlli serrati a Librino, dalle botteghe alle piazze di spaccio

Controlli in alcune botteghe di viale Moncada 10: multe per due esercenti l’attività di parrucchieria ed estetista per donna, un barbiere ed una bottega di alimentari. Controlli anche nel redditizio settore dello spaccio di sostanze stupefacenti

Questa mattina è scattato un blitz di natura amministrativa: la Polizia, unitamente alla Squadra Annonaria del Comando dei Vigili Urbani del Comune di Catania, ha effettuato dei controlli in alcune botteghe di viale Moncada 10. In particolare, si verificava la posizione amministrativa di due esercenti l’attività di parrucchieria ed estetista per donna, un barbiere ed una bottega di alimentari. Ai primi tre sono state contestate sanzioni amministrative per aver condotto l’attività senza licenza alcuna (in particolare mancanza di SCIA, d’iscrizione al Registro Commercio ed Artigianato, nonché di responsabile tecnico) per un ammontare pari a euro 2.583,00 ciascuno, mentre l’esercente la bottega di prodotti alimentari è stata sanzionata per aver posto in vendita prodotti diversi da quelli autorizzati, e quindi per mancanza dei requisiti professionali, con una multa pari a euro 3.098,00.

Per tali fatti, il personale del  Commissariato chiederà l’immediata cessazione delle attività al Comune di Catania. Il contestuale intervento delle squadra dell’Enel e della Sidra consentiva di accertare l’assenza di fornitura ufficiale e manomissioni di vario genere, per cui si sta procedendo anche penalmente per allacci abusivi, quindi per furto aggravato. Ulteriori verifiche da parte dell’Enel nei condomini in cui insistono le botteghe hanno riscontrato ben oltre 60 (sessanta) allacci abusi alla rete elettrica. In atto ulteriori verifiche in quanto i conduttori le diverse attività oggi sanzionate non erano in grado di esibire idonea documentazione attestante il regolare possesso degli immobili, di proprietà comunale, in assenza della quale si procederà penalmente anche per invasione di edifici (occupazione abusiva).

Ulteriore attività di controllo della Polizia Giudiziaria nel redditizio settore dello spaccio di sostanze stupefacenti. Le piazze del quartiere Librino, dopo i recenti colpi inferti dalla costante azione repressiva degli uomini del Commissariato Librino, si sono blindate fino a divenire quasi delle roccaforti, a tutela delle quali sono sguinzagliate sempre più numerose vedette, assoldate per dare l’allarme in caso di presenza di elementi disturbatori, quali, nel caso di specie, i Poliziotti.

Dopo una rocambolesca fuga dei “guardiani” attraverso le varie barriere architettoniche che sottolineano lo stile in cemento armato del quartiere, è stata fermata una prima sentinella, denunciata allo stato libero per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Altri due fuggitivi, sebbene nell’immediatezza riusciti nel loro intento di sottrarsi alla cattura, sono stati riconosciuti e quindi denunciati per il medesimo reato del loro “collega”, quantunque allo stato irreperibili. Il blitz ha consentito di rinvenire ben 62 dosi di marijuana e 12 dosi di hashish, elegantemente confezionate in singole bustine di cellophane.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Sicilia in zona rossa: i divieti e cosa si può fare

  • Coronavirus, 1587 nuovi casi in Sicilia: a Catania +469

  • Raid punitivo per un commento su "Tik Tok": denunciate quattro donne

  • Covid, ordinanza di Musumeci: in Sicilia "zona rossa" con maggiori restrizioni

  • Coronavirus, Musumeci: "Allarme contagi da Palermo, Catania e Messina"

  • Massacrarono di botte un 54enne dopo averlo investito, in carcere due catanesi

Torna su
CataniaToday è in caricamento