Controlli della polizia a Viagrande, nel mirino il bar "Urna" e la pizzeria "Giaca"

Nella pizzeria non sono state riscontrate carenze igienico-sanitarie. Sanzioni per il bar “Urna”

Controlli della polizia nel comune di Viagrande. Il Bar “Urna”, in piazza Urna di Viagrande è stato tra i primi ad essere oggetto di accertamenti. In detto esercizio, sono stati ispezionati i locali che ospitano il laboratorio e la cucina, "accertando nell’immediatezza importanti carenze igienico sanitarie", come specifica la Questura nella nota.

Una parte della struttura è stata chiusa poiché era allo stato grezzo e non si presentava idonea al tipo di attività svolta. "Sono state riscontrate anche violazioni in materia schede HACCP relative alle temperature dei frigoriferi e alle pulizie del locale. Sono, così, scattate le contestazioni delle violazioni previste dall’art. 6 Dlgs 193/2007 c. 3, c. 5 e c. 6, ed è stata elevata una sanzione pari ad euro 4.000,00 (per mancata implementazione schede HACCP, carenze igieniche e mancata comunicazione delle variazioni dei locali in planimetria)".

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E' stata, inoltre, intimata la chiusura dei locali lasciati allo stato grezzo. Il controllo è stato esteso anche in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e, al riguardo, il titolare è stato indagato in stato di libertà in quanto il locale adibito a spogliatoio dei dipendenti era dislocato al di fuori della struttura e ad uso promiscuo tra uomini e donne.

Il titolare non ha esibito i contratti di lavoro e per tale motivo verranno interessati gli organi competenti.

Ultimo controllo, sempre a Viagrande, è stato effettuato presso la pizzeria “Giaca”: anche in questo caso il locale adibito a spogliatoio per i 2 dipendenti dell’esercizio era totalmente privo di armadietti e collocato in uno spazio esiguo e senza alcun divisorio di genere. Dunque, il titolare è stato indagato in stato di libertà per il reato previsto dall’art. 64 D.lvo 81/2008. In detto esercizio si è contestata, infine, la mancata implementazione delle schede HACCP: per ciò è stata elevata una sanzione di euro 2.000,00 e impartite delle prescrizioni quali l’eliminazione di umidità nella zona cucina e l’implementazione delle schede HACCP. Non sono state riscontrate carenze igienico-sanitarie.

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