Controllo del territorio a Giarre, arresti per droga e detenzione di armi

I carabinieri della compagnia di Giarre hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nell’ambito del piano del denominato “Modello Trinacria”

I carabinieri della compagnia di Giarre, coadiuvati dai colleghi della compagnia d’Intervento operativo del battaglione “Sicilia” e del nucleo cinofili di Nicolosi, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nell’ambito del piano del denominato “Modello Trinacria”.

E' stato così arrestato Salvatore Tarda, 57enne, di Giarre, per evasione. L’uomo è stato sorpreso dai militari fuori dalla propria abitazione in compagnia di persone gravate da precedenti penali, in palese violazione misura cui era sottoposto;

Andrea Fazio, 25enne, di Giarre, già ai domiciliari, è stato arrestato per detenzione e coltivazione di stupefacenti finalizzata allo spaccio e detenzione di munizionamento da guerra. Ieri sera, i Carabinieri hanno proceduto ad un controllo e perquisizione nell’abitazione del 25enne rinvenendo e sequestrando 200 grammi di marijuana, già essiccata e pronta allo spaccio, 20 piantine dello stesso stupefacente ed una 1 cartuccia cal 5,56. Nella circostanza, all’interno dell’abitazione vi erano altri quattro individui che alla vista dei militari per sfuggire al controllo hanno tentato di scappare dal balcone, gettando via in una terrazza adiacente una pistola Beretta cal.22, con matricola abrasa e canna modificata, che è stata subito recuperata. Dopo un breve e concitato inseguimento, sui balconi delle abitazioni limitrofe, sono stati bloccati ed arrestati: Alfio Caltabiano, 44enne, di Mascali, un 27enne, di Mascali, un 50 enne, di Risposto, ed un 33enne di Mascali, che dovranno rispondere all’Autorità Giudiziaria di detenzione di arma clandestina in concorso e ricettazione in concorso.

La pistola, sequestrata, sarà inviata al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per gli accertamenti tecnico balistici del caso e per stabilire se la stessa sia stata utilizzata in eventuali eventi criminosi. Gli arrestati sono stati rispettivamente i primi due posti ai domiciliari in attesa di essere giudicati con rito direttissimo mentre gli ultimi quattro, che hanno tentato di fuggire e disfarsi della pistola, sono stati associati nel carcere di Piazza Lanza, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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