Convento dei Crociferi, aggiudicati i lavori per il nuovo Centro sperimentale

Lo storico convento di via Crociferi, chiuso ormai da anni, tornerà a riveder la luce. Questa mattina è stata individuata la ditta per i lavori di costruzione di un nuovo Centro sperimentale

Era l'agosto dell'anno scorso quando la Regione Sicilia ha ammesso a finanziamento il progetto esecutivo dei lavori di “completamento, adeguamento e allestimento dell'ex convento dei Crociferi per la realizzazione del nuovo Centro Sperimentale delle Arti e dell'Architettura contemporanee”. Un'opera per la quale il governo di Palermo aveva previsto un impegno di spesa di un milione di euro. Ma non solo. Il decreto regionale, contestualmente, dava al Comune l'incarico di procedere alla gara pubblica per l'individuazione della ditta che dovrà svolgere i lavori; compito portato a termine oggi, quando, con un determina della Direzione Lavori Pubblici, Palazzo degli Elefanti ha indicato il Consorzio VALORI s.c.ar.l. come soggetto esecutore. Che utilizzerà, grazie ad un'offerta al ribasso, 610.617 euro, comprensivi di oneri per la sicurezza. 

Alla gara d'appalto si erano presentate 171 ditte, in un primo momento, salvo poi essere stato selezionato un numero minore dopo i dovuti controlli di legge. Il convento, i cui lavori di costruzione iniziarono nel 1723 per volontà dei padri crociferi, era stato individuato dall'assessore Orazio Licandro come possibile sede della succursale catanese del museo egizio di Torino. 

I lavori nel dettaglio

Il consorzio vincitore, secondo quanto previsto dal bando, dovrà svolgere alcuni importanti lavori di restauro, da un lato, e di costruzione di nuovi padiglioni, dall'altro.

In particolare si dovrà procedere ad iniziare alcune opere edili come: adeguamento degli infissi esterni della zona al primo piano, destinata ad ospitare la sezione staccata del Museo Egizio di Torino; completamento delle opere di restauro, intonaci, tinteggiature e pavimentazioni nella zona al primo piano nella parte di edificio prospiciente via La Rosa Buccheri; realizzazione dei servizi igienici al secondo piano; completamento degli intonaci, tinteggiature e pavimentazioni del secondo piano; rifacimento parziale della pavimentazione del cortile interno; demolizione di un corpo di fabbrica aggiunto e realizzazione di una scala antincendio esterna.

Non solo, dovranno anche essere completati alcuni impianti come quello antincendio, quello idrico del secondo piano, l’impianto elettrico e di messa a terra al piano seminterrato ed al secondo piano. E realizzati infine gli impianti di videosorveglianza ed antintrusione e completato quello termico al primo ed al secondo piano.

Il progetto

Nelle intenzioni dei progettisti, l'ingegner Carmelo Giardina e l'architetto Paolo Mungiovino che hanno firmato la relazione tecnica, i lavori serviranno ad "agevolare l’accesso al museo, accrescendo la curiosità e la familiarità con le opere esposte, nella convinzione che la funzione dello spazio del museo è anche quella di uno spazio collettivo e educativo".

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"Fornire, quindi, un supporto di conoscenza serio e rigoroso alle nuove generazioni - si legge all'interno del documento - deve essere una delle vocazioni dei Crociferi. Le iniziative rivolte all’infanzia e alla prima adolescenza, in una zona particolarmente popolata del centro storico, non dovranno trascurare le problematiche legate all’intensa urbanizzazione e all’immigrazione e deve rappresentare un primo passo verso la concezione delle istituzioni urbane come ambiti educativi, in altre parole della città intesa come occasione continua di apprendimento. In questo senso le attività didattico/creative, dovranno favorire l’avviamento di processi di socializzazione, d’integrazione, di riappropriazione del proprio ‘ambiente’, attraverso la costruzione di percorsi comuni con il mondo della scuola e dell’università".

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