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Domenica, 4 Dicembre 2022
Cronaca

Milioni di euro nascosti nel soffitto: arriva la sentenza per Corona

L'ex paparazzo, di origini catanesi, è stato assolto dalle accuse fiscali nel processo che lo vedeva imputato per l'ormai celebre storia dei 2,6 milioni di euro in contanti trovati nel 2016 in parte in un controsoffitto della casa dell'amica e collaboratrice Francesca Persi e in parte in cassette di sicurezza in Austria

"Il fatto non sussiste". Fabrizio Corona è stato assolto dall'accusa di "omessa dichiarazione dei redditi" nel processo che lo vedeva imputato per l'ormai celebre storia dei 2,6 milioni di euro in contanti trovati nel 2016 in parte in un controsoffitto della casa dell'amica e collaboratrice Francesca Persi e in parte in cassette di sicurezza in Austria. All'ex re dei paparazzi veniva contestato di non aver pagato le tasse su quel denaro.

A inizio luglio lo stesso pm Maurizio Ascione aveva chiesto l'assoluzione per Corona, sostenendo che non c'è prova che la società Atena fosse una società di comodo, motivo per cui l'imputato era già stato assolto dall'accusa di intestazione fittizia di beni. Il suo legale, l'avvocato Ivano Chiesa, aveva depositato al giudice della prima penale, Andrea Ghinetti, una serie di documenti per dimostrare che su quei soldi, sia quelli del controsoffitto che quelli trovati in Austria, c'era già stato all'epoca "l'adempimento del debito tributario da parte di Atena", proprio la società che era gestita da Persi e Corona. Tanto che i soldi, dopo l'iniziale sequestro, erano stati restituiti all'azienda.

Nel procedimento si contestava, però, che quella società fosse "mero schermo" dell'attività imprenditoriale di Corona e che lui come persona fisica non avesse versato le imposte, evadendo quindi il Fisco. Una ricostruzione poi caduta in tribunale. 

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