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Venerdì, 19 Aprile 2024
Cronaca

In Sicilia sono 60 i nuovi positivi: a Catania diminuiscono i ricoverati e aumentano i guariti

I numeri della Regione: il totale dei contagiati dall'inizio dell'emergenza sale a 2.364. Restano 2.001 gli attuali positivi: di questi 620 (-10) sono ricoverati, in quattro escono dalla terapia intensiva. Sei i morti, 22 i nuovi guariti

Boom di tamponi e contagi contenuti. Sono 2.631 i test validati dai laboratori regionali nelle ultime 24 ore, di questi ne sono stati trovati positivi 62 (2,3%). Dall'inizio dei controlli dunque i tamponi effettuati in Sicilia sono stati 33.787, mentre il totale dei contagiati sale a 2.364. Attualmente restano ancora contagiate 2.001 persone (+34), mentre 209 sono guarite (+22 rispetto a ieri) e 154 decedute (+6). Degli attuali positivi, 620 pazienti (-10) sono ricoverati - di cui 58 in terapia intensiva (-4) - mentre 1.381 (+44) sono in isolamento domiciliare. Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (sabato 11 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale.

Nella provincia etnea sono attualmente 567 le persone contagiate ( 6 in più rispetto a ieri). Diminuiscono i ricoverati da 138 di ieri a 132. Aumentano i guariti rispetto a ieri, da 47 a 55. Non sono aumentati i decessi che rimangono 55. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 120 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 107 (23, 6, 9); Enna, 286 (180, 16, 19); Messina, 354 (139, 34, 34); Palermo, 307 (78, 39, 17); Ragusa, 55 (8, 4, 5); Siracusa, 100 (46, 36, 10); Trapani, 105 (14, 16, 4).

Pronte le prime 30 mila mascherine del distretto Meccatronica

Sono oltre 30 mila le mascherine chirurgiche "made in Sicily" consegnate finora dalle aziende del distretto Meccatronica, che in tempi record hanno diversificato le produzioni per fronteggiare l'emergenza Covid-19. Settecento sono le visiere in 3D per i medici, commessa ordinata dalla Protezione civile regionale per rifornire gli ospedali siciliani, e circa 16.000 i litri di gel igienizzante distribuiti al momento sul mercato. 

Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi. Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi.

Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.

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