Coronavirus, in Sicilia 62 casi positivi in più, sale il numero dei guariti (+20)

Il quadro riepilogativo della situazione aggiornato alle 17 in merito all’emergenza Covid così come comunicato dalla Regione: otto in più le persone decedute

Sette ricoverati in meno, otto pazienti "fuori" dalla terapia intensiva e 20 guariti in più. Ma purtroppo anche otto persone decedute. Sono questi, in pillole, i numeri salienti emersi dall'aggiornamento di oggi nel consueto bollettino della Regione. Questo il quadro riepilogativo della situazione in Sicilia, aggiornato alle 17 di oggi (mercoledì 8 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione siciliana all'Unità di crisi nazionale. Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 27.438 (+2.581 rispetto a ieri). Di questi sono risultati positivi 2.159 (+62), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.893 persone (+34), 133 sono guarite (+20) e 133 decedute (+8). Degli attuali 1.893 positivi, 628 pazienti (-7) sono ricoverati - di cui 65 in terapia intensiva (-8) - mentre 1.265 (+41) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. "Si raccomanda - fanno sapere dalla Regione - di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87".

Pochi tamponi, autocertificazione per chi rientra da Nord

A causa del ridotto numero di kit per l'analisi dei tamponi, la Regione sta valutanto la possibilità di autorizzare l'autocertificazione di buona salute per coloro i quali sono rientrati dal Nord e hanno già fatto 20 giorni di quarantena. Dal comitato tecnico-scientifico istituito per l’emergenza Coronavirus è arrivato parere positivo: "Sussistono sufficienti evidenze scientifiche che supportano il dato osservazionale che l'isolamento per più di 14 giorni - quale sarebbe la circostanza attualmente rappresentata - di un soggetto in quarantena che non abbia mostrato la comparsa di alcun sintomo respiratorio, ed in generale che goda ed abbia goduto di buona salute durante tutto il periodo della quarantena-isolamento, è indicativo con elevate probabilità logiche e scientifiche, dell'assenza di infezione. In questo caso potrebbe dichiararsi concluso il periodo di quarantena. 

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Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi. Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi. Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.

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