Cronaca

Coronavirus, in Sicilia 789 nuovi casi: +202 nella provincia etnea

Si segnalano 14 nuovi decessi e 279 guariti, mentre i ricoveri rimangono sostanzialmente stabili: +1 in terapia intensiva, per un totale di 117. Oggi sono state somministrate nell'Isola 5.427 dosi di vaccino e 3.280 richiami

La curva dei nuovi contagi in Sicilia segna oggi un +789 a fronte dei 26.163 tamponi processati nelle ultime 24 ore. In risalita anche il dato dell'incidenza dei casi su 100 abitanti negli ultimi 7 giorni che raggiunge quota 93. Si segnalano 14 nuovi decessi e 279 guariti, mentre i ricoveri rimangono sostanzialmente stabili: +1 in terapia intensiva, per un totale di 117, -3 in regime ordinario, per un totale di 731. La suddivisione dei nuovi casi nelle province è la seguente: Palermo 225, Catania 202, Messina 63, Siracusa 50, Trapani 58, Ragusa 43, Caltanissetta 45, Agrigento 75, Enna 28. Complessivamente aumenta di 496 unità il numero degli attualmente positivi che raggiunge quindi quota 15.461 mentre sono 14.613 le persone in isolamento domiciliare. Oggi sono state somministrate in Sicilia 5.427 dosi di vaccino e 3.280 richiami per una copertura vaccinale che si attesta intorno al 3,37 % della popolazione. Questi i dati diffusi oggi, 18 marzo 2021, dal ministero della Salute sulla situazione covid-19 in Sicilia.

Ok dell'Ema: "Vaccino AstraZeneca efficace"

"Il vaccino AstraZeneca è efficace e non è legato ai casi di trombosi, i benefici sono superiori ai rischi", così l'Ema si è pronunciata sul siero anglo-svedese, sospeso nei giorni scorsi in Italia e in altri Paesi dopo alcuni casi di eventi avversi nei pazienti. Tuttavia, aggiungono dall'Agenzia europea del farmaco, verranno fatti degli approfondimenti sui casi rari. Come spiegato da Cooke (Ema) durante la conferenza stampa ''con la somministrazione di un vaccino a milioni di persone, era inevitabile che ci fossero dei casi inattesi". ('articolo completo su Today.it).

Procura di Catania: "Poliziotto non è morto per il vaccino"

"A questa autorità giudiziaria non constano elementi che consentano di ipotizzare che gli eventi sui quali si sta indagando siano sintomatici di un pericolo nell'utilizzo del vaccino AstraZeneca, e neanche di alcuni lotti del medesimo, da parte della generalita' dei soggetti nei cui confronti tale utilizzo è consentito". Lo si legge in una nota diffusa dalla Procura di Catania che aveva aperto una indagine sulla morte del poliziotto Davide Villa, deceduto 12 giorni dopo la somministrazione del vaccino. La Procura etnea, tuttavia, ha trasmesso per competenza il fascicolo ai colleghi di Messina dal momento che Villa era sposato con una giudice in servizio a Catania, coinvolta quindi nella vicenda come persona offesa. (Leggi l'articolo)

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