Coronavirus, in Sicilia continua la discesa: 9 casi in più nella provincia etnea

La curva dei contagi nell'Isola continua a essere stabile con soli 19 casi in più registrati a fronte dei 1492 tamponi effettuati. A Catania sono ancora contagiate 678 persone, 226 sono guarite mentre 86 sono i morti

La curva dei contagi nell'Isola continua a essere stabile con soli 19 casi in più registrati a fronte dei 1492 tamponi effettuati in più rispetto a ieri. I casi totali registrati fino a oggi sono 3.213 mentre risultano quindi attualmente contagiate 2.186 persone, 787 sono guarite (+1) e 240 decedute (+3). Degli attuali 2.186 positivi, 426 pazienti (-3) sono ricoverati - di cui 30 in terapia intensiva - mentre 1.760 (+18) sono in isolamento domiciliare. Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 84.352 su 77.590 persone. Nella provincia etnea si registrano 9 nuovi casi che fanno salire il totale a 990. Attuelmente sono ancora contagiate 678 persone, 89 sono ancora ricoverate, 226 guarite e 86 sono purtroppo morte (due in più rispetto a ieri). La situazione degli attuali positivi nelle altre province è la seguente: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 124 (16, 24, 11); Enna, 290 (121, 93, 29); Messina, 377 (79, 122, 50); Palermo, 387 (66, 92, 28); Ragusa, 57 (7, 29, 6); Siracusa, 112 (44, 94, 24); Trapani, 92 (4, 42, 5). Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi (sabato 2 maggio), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale.

Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi. Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi. Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.

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