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Cronaca

In Sicilia la curva dei contagi Covid torna a salire, l'infettivologo: "Epidemia e guerra mix molto pericoloso"

Sono oltre 7 mila i nuovi casi registrati sull'Isola su quasi 40 mila tamponi, il tasso di positività schizza al 17,7%. I ricoveri invece tornano a calare, 35 invece i decessi. L'esperto Carmelo Iacobello: "Non sono sicuro che siamo al tramonto della pandemia"

Chi pensava fosse tutto finito, forse si sbaglia. Dopo un periodo di arretramento il Covid torna a circolare prepontemente: in Sicilia infatti nelle ultime 24 ore sono stati 7.049 i nuovi contagi su 39.611, con un tasso di positività del 17,7%. L'Isola è ancora la Regione col più alto numero di casi. Tornano in calo invece i malati Covid negli ospedali: in regime ordinario infatti si trovano 896 persone (-26 rispetto a ieri), più 63 in terapia intensiva (-2) dove ci sono stati 3 nuovi ingressi. 

Sono 35 i decessi comunicati: tutti avvenuti tra il 4 marzo e oggi (1). I guariti sono 4.489, per cui gli attuali positivi diventano 226.472 (+3.136 rispetto a ieri). Questa la suddivisione per provincia: Palermo 1.710 casi, Catania 1.075, Messina 1.047, Siracusa 718, Trapani 814, Ragusa 643, Caltanissetta 399, Agrigento 1.078, Enna 176. Nella suddivisione per provincia la Regione precisa che ci sono 611 casi relativi a giorni precedenti.

L'infettivologo: "Epidemia e guerra mix molto pericoloso"

"La Sicilia dal punto di vista dei 'numeri Covid' partiva da una posizione più alta, per così dire, e dunque il declino che registriamo non può essere equiparato a quello di altre regioni come ad esempio il Piemonte, simile alla Sicilia, come superficie e numero di abitanti". Lo afferma all'AdnKronos l'infettivologo catanese Carmelo Iacobello. "Siamo partiti in Sicilia - aggiunge - da livelli più alti ed oggi paghiamo questo scotto. Sul numero dei contagi, poi, in Sicilia registriamo un cambio tra Catania e Palermo, con il capoluogo adesso al 'primo posto'".

"Io non sono sicuro - sottolinea Iacobello - che siamo al tramonto della pandemia. Oggi stiamo vedendo una diffusa diminuzione dei casi e soprattutto dei ricoveri in Italia. Non so - fa sapere infine l'infettivologo - cosa succederà in futuro. Non c'è dubbio che le epidemie e la guerra sono un mix molto pericoloso. C'è e ci sarà una migrazione di profughi dall'Ucraina che ha un tasso di vaccinazione del 20% e ciò significa che questa massa di persone che scendono anche verso l'Italia potrebbe rappresentare una nuova reviviscenza del virus con conseguente incremento dei casi".

La situazione nel resto d'Italia

Il bollettino di oggi fa registrare 60.191 nuovi casi su 531.194 tamponi (antigenici e molecolari) con un tasso di positività dell'11,3%. I decessi sono stati 184. In aumento gli attualmente positivi (che restano più di un milione), scendono invece i ricoverati con sintomi (-213 per un totale di 8.776 pazienti) e le terapie intensive (-18). Sono stati 50 gli ingressi nei reparti di area critica nelle ultime 24 ore. Martedì scorso erano stati accertati 46.631 casi contro gli oltre 60 mila di oggi, un trend al rialzo che prosegue ormai da qualche giorno. 

Il bollettino di oggi 8 marzo 2022

  • Nuovi casi: 60.191 (martedì scorso 46.631)
  • Tamponi (antigenici e molecolari): 531.194;
  • Decessi: 184
  • Ricoverati con sintomi: -213, totale 8.776;
  • Ricoverati in Terapia Intensiva: -18, totale 592;
  • Ingressi del giorno in terapia intensiva: 50;
  • Attualmente positivi: +3.161, totale 1.011.521;
  • Totale casi: 13.109.527
  • Totale deceduti: 156.201
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