I contagiati nella provincia etnea sono 551 (+11), diminuiscono i ricoverati e aumentano i guariti

I contagiati ad oggi sono 551. Diminuiscono i ricoverati 155 ( ieri erano 159) e aumentano i guariti da 25 a 28. I morti sono in tutto 51 ( ieri 49). Un trend in calo come in tutta la Sicilia dove il numero di positivi è di 2.097 (+51)

Solo +11 casi positivi rispetto a ieri nella provincia etnea. Finora, quindi, i contagiati sono 551. Diminuiscono i ricoverati 155 ( ieri erano 159) e aumentano i guariti da 25 a 28. I morti sono in tutto 51 ( ieri 49). Questi i numeri aggiornati alle ore 17 di oggi (martedì 7 aprile), così come segnalati dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale. Questa la divisione degli attuali positivi nelle altre province: Agrigento, 107 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 93 (22, 4, 8); Enna, 273 (168, 1, 15); Messina, 327 (145, 18, 25); Palermo, 276 (74, 29, 12); Ragusa, 47 (7, 4, 3); Siracusa, 80 (42, 26, 7); Trapani, 105 (22, 1, 3).

Un trend in calo come in tutta la Sicilia dove dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 24.857 (+1.393 rispetto a ieri). Di questi sono risultati positivi 2.097 (+51), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.859 persone (+44), 113 sono guarite (+5) e 125 decedute (+2).

Ospedale Cannizaro, altri quattro pazienti dimessi

Altri quattro pazienti Covid-19 oggi hanno lasciato l’Ospedale Cannizzaro di Catania. Più in particolare, tre persone ricoverate in Malattie Infettive, clinicamente stabilizzate e negative al primo tampone, sono state trasferite dallo speciale mezzo della Croce Rossa Italiana all’Hotel Ibis Styles di Acireale convenzionato con l’Asp, in attesa di effettuare un secondo tampone che ne possa attestare la guarigione. Un’altra paziente è stata dimessa e, essendo nelle condizioni di potere osservare l’isolamento domiciliare, ha fatto rientro a casa. Inoltre, nelle ultime 24 ore altri due pazienti, dopo essere stati estubati, sono stati dimessi dall’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione, dove erano stati ricoverati con insufficienza respiratoria, per completare la convalescenza in Malattie Infettive. Sono, quindi, saliti a quattro i pazienti che, grazie all’assistenza degli anestesisti rianimatori, hanno potuto lasciare l’area delle Terapie Intensive. "La dimissione di pazienti dalla Rianimazione in reparti a minore intensità di cura e da questi a domicilio o nella struttura individuata dall’Asp è motivo di speranza – afferma il direttore generale dell’Azienda Cannizzaro, dott. Salvatore Giuffrida – e per questo un ringraziamento va a tutto il personale medico, paramedico, ausiliario, tecnico, amministrativo, che in questa emergenza si sta impegnando senza risparmio di forze".

Ospedale Garibaldi, le guarigioni dal Covid-19

Buone notizie, oggi, sono arrivate anche dall'ospedale Garibaldi Nesima di Catania sul fronte delle guarigioni dal Covid-19 e su quello dei nuovi contagi. Con i 6 pazienti dimessi nella giornata di ieri, di cui 3 completamente negativizzati, diventano 23 i pazienti che hanno lasciato, dall'inizio della pandemia, l'unità operativa di Malattie Infettive del Garibaldi-Nesima, diretta dal Prof. Bruno Cacopardo. 

Anche l'attività di Pronto Soccorso del Garibaldi-Centro, diretto dal dott. Giovanni Ciampi, rende noti numeri 'confortanti' sul piano dei contagi, registrando su quasi settanta tamponi eseguiti nella giornata di ieri dalla Patologia Clinica di Presidio, diretta dalla dott.ssa Titti Di Naso, un solo caso di nuova positività, peraltro relativo a un controllo fuori provincia. "Stiamo ottenendo - ha detto Fabrizio De Nicola, direttore generale dell'Arnas Garibaldi -risultati confortanti grazie al lavoro di tutto il personale, sia quello sanitario che quello amministrativo e dei servizi. Abbiamo fatto scelte importanti e, spesso, anche invasive, ma sempre con uno sguardo diretto al futuro, quando sarà necessaria la riorganizzazione delle attività rispetto alla seconda fase della pandemia".

Grazie ai protocolli fissati dall'Assessore regionale alla salute, Ruggero Razza, la direzione sanitaria aziendale, diretta dal dott. Giuseppe Giammanco, ha infine messo a punto le attività integrate con le funzioni di controllo dei contatti stretti con il personale che, ove evidenziati, saranno prontamente gestiti dalle direzioni mediche di presidio, coordinate a Nesima dalla dott.ssa Lita Manciagli e al Centro dal dott. Sebastiano De Maria, allo scopo di limitare i rischio di diffusione intra-ospedaliera del virus. "Dall'avvio dell'emergenza - ha aggiunto il dott. Giammanco - una particolare attenzione è stata dedicata ai percorsi, alla formazione e all'aggiornamento del personale, con grande dedizione e spirito di servizio. Ovviamente non abbasseremo la guardia e il livello di attenzione, continuando il lavoro di squadra fatto fino ad ora".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Sicilia in zona rossa: i divieti e cosa si può fare

  • Covid, ordinanza di Musumeci: in Sicilia "zona rossa" con maggiori restrizioni

  • Raid punitivo per un commento su "Tik Tok": denunciate quattro donne

  • Coronavirus, Musumeci: "Se dati non miglioreranno, altri 15 giorni di zona rossa e scuole chiuse"

  • Coronavirus, Musumeci: "Allarme contagi da Palermo, Catania e Messina"

  • Massacrarono di botte un 54enne dopo averlo investito, in carcere due catanesi

Torna su
CataniaToday è in caricamento