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Covid, ancora in aumento i casi in Sicilia, 29 i morti: + 449 positivi a Catania

Sono 1.692 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia su 9.767 tamponi processati. Le vittime sono state 29 nelle ultime 24 ore che portano a 2593 deceduti dall'inizio della pandemia

Sono 1.692 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia su 9.767 tamponi processati. Le vittime sono state 29 nelle ultime 24 ore che portano a 2593 deceduti dall'inizio della pandemia. I positivi sono 37.739 con un aumento di 313 casi. Negli ospedali i ricoveri sono 1384, 4 in meno rispetto a ieri, mentre i ricoveri in regime ordinario sono 1190, 8 in più rispetto a ieri. In terapia intensiva i ricoveri sono 194, 4 in più rispetto a ieri. I guariti sono 1350. La distribuzione nelle province vede a Palermo 485 casi, Catania 449, Messina 207, Siracusa 193, Caltanissetta 91, Trapani 82, Agrigento 73, Ragusa 61, Enna 51.

"La crescita dei contagi non è inattesa - ha commentato l'assessore regionale alla Salute della Sicilia, Ruggero Razza che sta partecipando alla riunione del Cts insieme con l'assessore regionale all'Istruzione, Roberto Lagalla - E' il risultato di comportamenti che tutti abbiamo avuto modo di rilevare e documentati anche da alcune immagini arrivate dalle nostre citta'. Se da un lato osserviamo, fortunatamente, un'incidenza non critica dei ricoveri ospedalieri, dall'altro e' opportuno prevedere concrete azioni contenitive parametrate alla situazione. Stiamo affrontando questi temi nella seduta odierna del Comitato tecnico scientifico regionale che è appena iniziata". 

"Bisogna ragionare su tutto, non soltanto sulla scuola, perche' siamo tutti a rischio contagio se ancora non fosse chiaro a qualcuno. Se il tema e' la scuola, allora, da docente universitario, dico si aprano tutte le scuole, ma non al 50%, si apra tutto e via. Ma se vogliamo fare una programmazione seria e credibile, mi chiedo se la scuola è, come deve essere, una priorita' allora bisognava ordinare un numero di dosi di vaccini che comprendesse prioritariamente anche il personale scolastico, oltre a quello della sanità e alle fasce deboli", avverte il professore Cristoforo Pomara, docente di medicina legale al Policlinico universitario di Catania e componente del comitato tecnico scientifico regionale sull'emergenza Covid. E intanto c'è anche chi invoca misure più restrittive. Dice Marco Guerriero, componente della segreteria regionale del Pd Siciliano: "Il presidente della Regione Musumeci si attivi per evitare che si ripetano le scene gia' viste nei mesi scorsi, con reparti di terapia intensiva e sub intensiva allo stremo e ambulanze in fila per ore fuori dai nostri nosocomi".

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