Coronavirus, in Sicilia la curva rimane stabile ma a Catania cresce il numero dei positivi (+25)

Degli attuali 2.171 positivi, 568 pazienti (+1) sono ricoverati - di cui 42 in terapia intensiva (-4) - mentre 1.603 (+31) sono in isolamento domiciliare

Rimane stabile la curva del contagio in Sicilia. Se ieri erano 47 i nuovi casi, oggi sono 45. Dai dati diffusi dall'ultimo bollettino della Regione Siciliana i tamponi effettuati, dall'inizio dei controlli, sono stati 47.715 (+2.543 rispetto a ieri).

Di questi sono risultati positivi 2.672 (+47), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.171 persone (+32), 305 sono guarite (+9) e 196 decedute (+6). Degli attuali 2.171 positivi, 568 pazienti (+1) sono ricoverati - di cui 42 in terapia intensiva (-4) - mentre 1.603 (+31) sono in isolamento domiciliare.

Nella provincia etnea sono 25 i casi in più, contro i 13 registrati ieri. Così il totale nel catanese ammonta a 633 casi (con 103 ricoverati, 80 guariti e 70 deceduti), rimanendo la provincia isolana con il maggior numero di contagi dall'inizio dell'emergenza.

La lettera dei medici

Una lettera aperta, vergata da 100mila medici italiani impegnati nella lotta contro il Covid è stata inoltrata al ministro della Salute, ai governatori di tutte le Regioni, ai presidenti federali degli ordini dei medici regionali e al presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri. La missiva, riportata dal sito di informazione Fronte del Blog, sottolinea l’importanza di una maggiore attenzione verso il territorio sia in termini diagnostici che terapeutici, soprattutto nella individuazione e cura dei soggetti asintomatici, fondamentale per contrastare in modo efficace la diffusione dei contagi. E’ evidente, ormai, che la cura di COVID19 non può essere solo di pertinenza ospedaliera.

Ecco come ripartire

Un Comitato scientifico per l'emergenza ha trasmesso al presidente della Regione un parere sui prossimi step. E' coordinato da Antonio Candela, fanno parte: Luigi Aprea (igiene e sanità pubblica), Bruno Cacopardo (malattie infettive e tropicali), Salvatore Corrao (medicina interna), Francesco Dieli (immunologia), Agostino Massimo Geraci (medicina e chirurgia d’urgenza), Antonello Giarratano (rianimazione e terapia intensiva), Gioè Santi Mauro (ranimazione e terapia intensiva), Cristoforo Pomara (medicina legale), Nicola Scichilone (pneumologia), Stefania Stefani (microbiologia), Francesco Vitale (virologia) e Toti Amato, (presidente Ordine dei medici).

Il documento redatto dagli esperti siciliani è stato da subito condiviso dal governatore siciliano con il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini e nel corso della videoconferenza con la ‘Cabina di regia nazionale’ presieduta dal premier Giuseppe Conte, è stato inviato a Palazzo Chigi.

I componenti del Cts della Sicilia, per potere decidere le tempistiche di riapertura delle attività economiche e produttive, sono partiti dall’analisi dei criteri indicati nella Tabella di marcia comune europea verso la revoca delle misure di contenimento della Covid-19 in relazione alla risposta che il sistema regionale è stato capace di dare sino a ora alla diffusione dell'infezione per comprendere se ci siano presupposti scientifici per giustificare un momento di allentamento delle misure restrittive.

Il primo, di carattere epidemiologico, fa riferimento alla riduzione/stabilizzazione nel tempo del numero di nuovi positivi, dei ricoveri in ospedale e dei pazienti in terapia intensiva. Il secondo è rappresentato dalla sufficiente capacità dei sistemi sanitari siciliani in termini di capacità ricettiva e gestionale del carico di pazienti, mentre il terzo si riferisce a un’adeguata capacità di monitoraggio su vasta scala.

Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi.

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Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi.

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