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Coronavirus, controlli Nas in Rsa di tutta Italia: sospesa una struttura a Catania

Tra gli episodi più rilevanti, i Nas di Catania hanno denunciato il legale responsabile di una comunità alloggio della provincia etnea. L'attività socio-residenziale è stata sospesa e gli anziani sono stati trasferiti presso le famiglie di origine

In concomitanza con il periodo delle Festività natalizie e fino al 6 gennaio, il comando dei carabinieri per la Tutela della Salute ha realizzato, in stretta intesa con il ministro della Salute, Roberto Speranza, una campagna di verifiche condotta dai 38 Nas nell'intero territorio nazionale che ha portato all'ispezione di 1.848 strutture sanitarie e socio-assistenziali, quali Residenze Sanitarie Assistite e di lungodegenza, case di riposo, comunitò alloggio, rilevando irregolarità presso 281 di esse, pari al 15% degli obiettivi ispezionati.

Tra gli episodi più rilevanti, i Nas di Catania hanno denunciato il legale responsabile di una comunità alloggio della provincia etnea poichè ritenuto responsabile di avere lasciato 16 anziani ospiti - tra l'altro 6 in più rispetto al numero previsto dall'autorizzazione sanitaria -, incapaci di provvedere a se stessi e accuditi solamente da 2 operatrici abilitate presenti, ma in assenza di personale in possesso di qualifica per l'assistenza infermieristica e socio-ricreativa.

E' stato riscontrato inoltre che il documento di valutazione del rischio biologico da Covid-19 non era stato aggiornato nè erano stati comunicati i nominativi degli ospiti all'Autorità di Pubblica Sicurezza. Anche gli alimenti somministrati agli anziani della struttura non erano idonei al consumo poichè conservati all'interno di frigoriferi inadatti, arbitrariamente congelati e scaduti di validità, con sequestro di 25 chili di prodotti irregolari. L'attività socio-residenziale è stata sospesa e gli anziani sono stati trasferiti presso le famiglie di origine o presso altre idonee strutture ricettive.

Questa intensificazione dei controlli da parte dei carabinieri Nas è stato finalizzato ad assicurare la corretta erogazione dei servizi di cura ed assistenza a tutela delle persone indifese. Infatti proprio nel periodo delle Festività si rileva un aumento della domanda di ospitalità di persone anziane presso strutture ricettive, a cui non sempre corrisponde il mantenimento del livello assistenziale, sia in termini di numero di operatori, anche connesso con il godimento di ferie in concomitanza del periodo festivo, che di qualità del servizio fornito. 

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