Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Coronavirus, Guerra ( Oms): "Al Sud quello che è successo al Nord, ma con lezioni imparate"

L'assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza e Ranieri Guerra, vice direttore generale delle iniziative strategiche dell'Oms, sono intervenuti durante l'incontro 'La sanità post Covid-19' presso il teatro Bellini di Catania, promosso da The European house Ambrosetti col Cefpas e in collaborazione con la Regione Siciliana

"La situazione degli ospedali in Sicilia è sotto controllo. Abbiamo fatto la scelta consapevole di evitare qualsiasi lockdown sanitario. Noi e l'Italia tutta non può permettersi una chiusura del sistema sanitario e se i malati di Covid sono un numero significativo, molto di più sono quelli di pazienti che necessitano di altre cure". Lo ha detto l'assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza, a margine dei lavori, al teatro Bellini di Catania, su 'La sanità post Covid-19', promosso da The European house Ambrosetti col Cefpas e in collaborazione con la Regione Siciliana. 

"Noi non possiamo permetterci di guardare al presente senza avere uno sguardo sul futuro, a come sarà tra 10-15 anni - ha aggiunto Razza - Il sistema sanitario sta cambiando in tutto il mondo e l'esperienza della pandemia ce ne consegnerà uno diverso e questo significa che diventerà un'occasione. E per la Sicilia servira' a parlare a quella parte del mondo che va nelle stesse longitudini della nostra regione, ma va in altri Stati".

"Il Sud in questo momento sta vivendo quella che è stata l'ondata iniziale al Nord con però tutte le lezioni imparate. Con presidi che prima non c'erano: medici preparati e competenti, terapie disponibili anche se non risolutive e soprattutto con la capacità di intercetto e di diagnosi molto precoce". Ha dichiarato Ranieri Guerra, vice direttore generale delle iniziative strategiche dell'Oms, sempre al teatro Bellini di Catania. "Le regioni meridionali, Sicilia compresa, che sono state preservate dalla prima ondata - ha osservato Guerra - pensavano forse di essere uscite indenni con i pochissimi danni che erano propri della primavera. Ma così non è perchè questo un virus che galoppa con la mobilità umana e quindi è inevitabile che presto o tardi arrivi".

"E' la decima settimana che abbiamo una crescita e negli ultimi giorni un ulteriore aumento. Le misure che abbiamo attuato sono risultate efficaci grazie alla collaborazione dei cittadini. La scuola mostra numero limitato dei focolai. Possiamo gestire bene l'attenzione nelle scuole, dobbiamo mantenerla anche dopo. E il problema credo che interessi i ragazzi maggiormente autonomi. La scuola sta rispondendo in maniera forte, ma e' importante mantenere tutta la 'filiera' fino a casa". Ha, invece, dichiarato il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, intervenendo, in video collegamento.

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