Coronavirus, l'università: "Calo dei contagi, l'epidemia in Sicilia finirà prima che altrove"

I ricercatori del Dipartimento di scienze economiche, aziendali e statistiche dell'ateneo palermitano dopo aver studiato per settimane l'andamento con uno speciale modello statistico, si sbilanciano: "Entro il 15 i nuovi casi scenderanno a 10 al giorno"

Dopo aver analizzato l’andamento dell’epidemia di Covid-19 sin dalla fine di febbraio e valutato l’efficacia delle misure di contenimento, adesso il gruppo di ricercatori del Dipartimento di scienze economiche, aziendali e statistiche dell’università di Palermo, che ha messo a punto uno particolare modello statistico, si sbilancia e prova anche a fare una previsione. Quando finirà? Questa è la domanda a cui tentano di dare una risposta gli studiosi. E il risultato – che va presa con tutte le cautele del caso, visto che nessuno è ovviamente in grado di prevedere la data precisa della fine di un’epidemia – è che la Sicilia ne uscirà prima di tutti. Non solo prima di un’altra regione del Sud come la Puglia, ma anche del resto del Meridione e del Paese. In base alle stime, infatti, nell’Isola, dove ieri si contavano complessivamente 1.774 contagiati (si parla di attuali positivi e non di contagi totali che sono invece 1996), entro la fine della settimana (per l’esattezza tra mercoledì e sabato) il numero medio di nuovi contagiati al giorno dovrebbe scendere a 20 e si dovrebbe arrivare a 10 entro il 15 (precisamente tra l’8 e il 15).

Alla base della ricerca ci sono sempre i dati forniti dalla protezione civile e quella del team – composto da Andrea Consiglio, Vito Muggeo, Gianluca Sottile, Vincenzo Genova, Giorgio Bertolazzi e Mariano Porcu – non è una scommessa al buio come quella di altri studi che azzardano addirittura la data precisa in cui saranno azzerati i contagi. Se si continueranno a rispettare le restrizioni è molto probabile che le indicazioni del modello – che viene quotidianamente aggiornato – si avverino. Un altro fattore che potrebbe far variare la previsione è quello legato al numero di tamponi compiuti in Sicilia: negli ultimi giorni sono quasi raddoppiati rispetto alle settimane scorse e questo potrebbe far venir fuori – paradossalmente – un numero maggiore di positivi proprio mentre si intravede la luce in fondo al tunnel.

La Sicilia, quindi, dove l’andamento della diffusione del Covid-19 è stato molto più lento che altrove, in base al modello statistico, dovrebbe registrare prima del resto del Paese una diminuzione evidente dei contagi. In Puglia, dove a ieri i positivi erano 2.022, sempre secondo il modello, si dovrebbe arrivare a 20 nuovi contagi medi al giorno tra il 17 aprile e il primo maggio, e a 10 tra il 22 aprile e il 10 maggio. Nel Sud, tra giovedì e lunedì prossimi i nuovi contagi medi dovrebbero attestarsi su 200, per calare a 100 tra il 15 e il 22 aprile.

Dando un’occhiata alla Lombardia, la regione più colpita dall’epidemia e dove ieri in tutto erano 28.124 i positivi, i nuovi contagi medi giornalieri dovrebbero diventare 200 tra il 20 ed il 23 aprile, per scendere a 100 tra il 27 ed il 30. In tutta Italia, infine, dove i positivi a ieri erano 128.948, i nuovi contagi medi giornalieri dovrebbero essere mille tra il 17 ed il 19 aprile e scendere a 500 tra il 23 e il 25. Tutti i dati e i grafici della ricerca sono reperibili sul sito https://unipa.it/covid19.

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