Coronavirus, l'ordinanza del sindaco: scuole chiuse, eventi annullati e sport a porte chiuse

Anche Catania si è adeguata alle disposizioni del governo. Sino al 15 marzo tutto fermo in attesa di nuovi sviluppi

Catania al tempo del Coronavirus. Anche il sindaco Pogliese siè adeguato alle recenti disposizioni nazionali del governo Conte e ha emanato un'ordinanza per fronteggiare il virus e la sua diffusione. Il consiglio dei ministri ha dichiarato per sei mesi, lo scorso gennaio, lo stato di emergenza e tenuto conto dell'evolversi della situazione epidemiologica ha incrementato le misure a tutela della salute pubblica.

Così anche nel Comune etneo saranno sospesi nello specifico i congressi in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità e ogni altra attività convegnistica o congressuale. Basti ricordare che i docenti universitari dell'ateneo di Catania potrebbero aver contratto il virus proprio durante un convegno che si sarebbe tenuto ad Udine.

Inoltre sono sospese le manifestazioni di qualsiasi natura, svolte in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Blocco anche per il mondo dello sport: sia gli allenamenti sia le partite vanno svolte a porte chiuse.

Le associazioni e le società sportive sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori. Mentre lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di mantenere in ogni contatto sociale una distanza interpersonale di almeno un metro;

Paralisi, come anticipato, anche per la scuola: sospesi i servizi educativi per l’infanzia, le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master e università per anziani, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.

Sono esclusi dalla sospensione i corsi post universitari connessi con l’esercizio di professioni sanitarie, inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, nonché le attività delle scuole di formazione attivate presso i ministeri dell’interno e della difesa.

Fermate anche le gite e i gemellaggi, nonché le uscite didattiche per ogni scuola. L'ordinanza del primo cittadino raccomanda a chiunque sia stato nelle zone "a rischio", sino a 14 giorni fa, e poi sia rientrato di comunicarlo al proprio medico e alle autorità sanitarie o tramite il numero unico dell’emergenza 112 o il numero verde 800.45.87.87

Infine ribaditi i principi di precauzione:

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a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute e comunque evitare abbracci, strette di mano e contatti fisici diretti con ogni persona;
c) igiene respiratoria (starnutire o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
d) mantenere in ogni contatto sociale una distanza interpersonale di almeno un metro;
e) evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, anche durante l’attività sportiva;
f) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
g) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
h) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
i) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
l) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate.
 

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