Azienda catanese converte la produzione in pareti di plexiglass per "ripartire"

Dario Strazzeri, amministratore della società "S. D. Costruzioni srls", ci spiega la decisione di non piangersi addosso dopo il lungo stop produttivo, pensando bene di investire le risorse sulla ricerca di soluzioni migliori, efficaci e sicure per ripartire

Da quando la pandemia ha cominciato a diffondersi, alcune aziende hanno deciso di riconvertire la propria produzione per rispondere alle richieste di maggiore sicurezza. Nella fase dell’emergenza Coronavirus, la domanda più crescente riguardava mascherine, ma anche respiratori polmonari e gel disinfettanti. Adesso che ci accingiamo ad affrontare la tanto attesa "Fase 2", si pensa ad altre necessità per rimodulare le misure nei luoghi di lavoro e dare il via libera a diverse attività produttive e commerciali evitando il più possibile di aggravare i rischi dell’emergenza Covid-19 per aziende e lavoratori.

Come pareti e pannelli in plexiglass per garantire distanziamenti. L'idea era già stata lanciata, con qualche perplessità, per gli stabilimenti balneari ma adesso è stata adattata su misura per ristoranti, banche, pizzerie e altri locali pubblici: paretine in plexiglass in grado di garantire distanza sociale e sicurezza. Ed ecco che anche un'azienda catanese ha deciso di non piangersi addosso dopo il lungo stop produttivo e ha pensato bene di investire le risorse sulla ricerca di soluzioni migliori, efficaci e sicure per ripartire.

"Prima del Covid19 ci occupavano di edilizia e speriamo di tornare presto ad occuparci di cantieri e ristrutturazioni che sono la nostra passione da decenni - spiega Dario Strazzeri, amministratore della società "S. D. Costruzioni srls"  - L'idea di realizzare un'officina che producesse strutture protettive in plexiglass ci è venuta in mente qualche settimana dopo la chiusura. È stata inizialmente una distrazione alla monotonia giornaliera, la voglia di essere utili e produttivi ma con lo scopo di poter aiutare qualcuno tramite i nostri prodotti a tutelarsi dal virus lavorando con una protezione in più". 

"Organizzarsi non è stato difficile, avendo le competenze realizzative e la conoscenza dei materiali. In pochi giorni eravamo già operativi. I nostri acquirenti sono stati per lo più medici, medici di base. Persone che rischiavano molto e alla quale siamo venuti incontro applicando degli sconti", continua. 

"Speriamo vivamente di poter tornare a lavorare nei cantieri perché per noi è vita - conclude -Ma non lasceremo il plexiglass perché ci ha aiutati a passare con un minimo di guadagno questo periodo e ci ha aiutati a livello psicologico dandoci un motivo per svegliarci carichi al mattino".

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