Coronavirus, servizi sociali e volontariato in campo per assistere i più fragili

Il comune di Catania e soprattutto la rete di organizzazioni del non profit e del volontariato sociale stanno rispondendo in maniera concreta a una vera e propria emergenza sociale che sta travolgendo sia le persone in povertà estrema - come i senza fissa dimora - che le famiglie più fragili

ll comune di Catania e soprattutto la rete di organizzazioni del non profit e del volontariato sociale stanno rispondendo in maniera concreta a una vera e propria emergenza sociale che l’epidemia Covid-19 ha aggravato, travolgendo sia le persone in povertà estrema - come i senza fissa dimora - che le famiglie più fragili, duramente colpite dall'isolamento sociale. Attorno alla rete di prossimità denominata “Presidio Leggero” si snodano gli interventi rivolti a chi vive condizione di estrema emarginazione, gli homeless in primo luogo, in sinergia con l’azione di sostegno alle fragilità che opera in particolar modo con la supervisione dell’Assessore ai Servizi Sociali Giuseppe Lombardo e d’intesa con la giunta comunale presieduta da Salvo Pogliese.

 “In questi giorni - dichiarano Pogliese e Lombardo- in sintonia alle indicazioni del Prefetto, stiamo lavorando senza sosta con tutte le organizzazioni del territorio che stanno mostrando grande responsabilità e solidarietà operosa, mettendo in atto una imponente azione di monitoraggio dei senza tetto della Città di Catania e per trovare risposte concrete alle esigenze dei più deboli. A loro va il nostro sentito ringraziamento per la preziosa insostituibile azione di coesione sociale che svolgono”.

L’assistenza per gli homeless viene garantita quotidianamente dall’Unità di Strada, un’equipe specializzata accompagnata da un gruppo di volontari che in questi giorni ha raddoppiato i turni in strada, sia la mattina che la sera dopo le 20.00. Ai senzatetto vengono distribuiti, anche grazie ad intese con alcune realtà del mondo produttivo locale come “CRAI-Gruppo Radenza” e MAAS, alimenti, beni di prima necessità, presidi di protezione e kit igiene. In questo momento contenere il contagio significa anche informare correttamente coloro i quali più facilmente possono contribuire alla diffusione del virus, ragion per cui viene distribuito materiale informativo.

L’Unità di Strada mette a disposizione della cittadinanza un numero di telefono attivo 24 ore su 24, 380-7720122, per segnalare casi sospetti e/o problematici. A questa attività messa in campo dalla Cooperativa Sociale Mosaico Centro di Prossimità di Ebbene, da Croce Rossa Catania e da Accoglienza e Solidarietà si affianca l’intervento della Comunità di S.Egidio che distribuisce 2-3 volte la settimana cena itinerante in diversi punti della città (Piazza della Repubblica; Corso Sicilia; Stazione; Piazza Teatro Massimo; Piazza Verga e altri), raccoglie e distribuisce cellulari per favorire un monitoraggio telefonico, dona vestiti puliti e gel igienizzante prodotto gratuitamente dall’Università di Catania. Sono pienamente operative in città, inoltre la mensa della Locanda del Samaritano, gestita da Padre Mario Sirica, che ospita 40 senza tetto, in regime di rigida quarantena, e la mensa delle Suore di Madre Teresa di Calcutta in piazza Bovio, che fornisce circa 110 pasti giornalieri. Alle persone senza fissa dimora incontrate dall’unità di strada Mosaico, Accoglienza e Solidarietà e CRI offrono accoglienza in un immobile confiscato in Via La Marmora. In questi casi viene garantito non solo un’abitazione ma un percorso di accompagnamento ai servizi territoriali di assistenza, all’acquisizione di competenze e abilità sociali; un lavoro strutturato di prossimità per l’autonomia delle persone e per il loro reinserimento sociale. CRI per l’emergenza Covid 19 ha istituito un numero 3346940411 a cui è possibile chiedere assistenza per alimenti o farmaci ma anche ricevere supporto psicologico. L’attenzione dei servizi sociali comunali e in prima battuta della rete del volontariato sociale, è rivolta primariamente verso quelle famiglie che vivono importanti situazioni di disagio economico e sociale. Fondazione Ebbene con il suo Centro di Prossimità Mosaico assiste anche in piena emergenza Covid-19 circa 1000 persone portando avanti quel progetto individualizzato d’inclusione sociale che può farli uscire dalla situazione di disagio. Attraverso questo progetto di Prossimità si risponde complessivamente ai bisogni di tutto il nucleo familiare, dal sostegno alimentare, alla formazione, ai servizi educativi per i bambini fino alla ricerca del lavoro e alla casa. Per esempio per quelle famiglie definite in “Fascia grigia” e cioè che stanno affrontando un momento di difficoltà causato dalla perdita del lavoro, sono stati messi a disposizione degli appartamenti facendo da garanti (in senso tecnico) per i contratti di affitto e accompagnandole a riacquisire la loro autonomia. O i progetti di Co-housing per 4 persone ex ospiti del Centro per senza dimora “il Faro”.

Niente si ferma in emergenza. In queste ore le persone vengono ricevute in via Rametta 47 per appuntamento – rispettando le prescrizioni dei DPCM - ma c’è un contato telefonico con tutte le famiglie alle quali gli operatori di prossimità offrono non solo sostegno psicologico ma aiuto concreto consegnando spesa e farmaci a domicilio, supportando le situazioni di maggiore isolamento.

Per informazioni o per ricevere assistenza è possibile contattare il centro al numero 800 082834 o al 3281211665.

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Molti degli interventi che le organizzazioni Catanesi mettono in campo sono sviluppati nei quartieri più difficili. La Comunità di S. Egidio per i 90 bambini e le famiglie dei quartieri Civita, Castello Ursino e San Cristoforo così come per gli oltre 600 anziani del centro storico assistiti dal progetto “W gli anziani” sta svolgendo monitoraggio telefonico, sostegno alimentare, distribuzione di gel igienizzante, libri e giochi per impegnare i bambini e attività d’informazione per evitare il contagio. Tra tutti i bisogni, in questi giorni, fatto di aziende in crisi, lavoratori lasciati a casa, quello alimentare rischia di esplodere. Di norma l’Emporio Solidale, quotidianamente, senza alcuna formalità, in via Luigi Sturzo 91, dalle ore 12 alle 14 distribuisce prodotti alimentari freschi (Latte, formaggi, carne, ecc). Mentre alle famiglie è dedicato spazio il martedì e il venerdì dalle 16.00 alle 19.00, quando vengono distribuiti i pacchi spesa con alimenti freschi e a lunga conservazione. La Misericordia di Santa Maria di Ognina affianca l’Unità di Strada il sabato nella distribuzione dei pasti ai senza tetto e nelle consegne a domicilio attraverso protocollo con la catena di supermercati Decò. Dalla Misericordia di Librino sono svolte le attività di assistenza e di consegna spesa e farmaci agli anziani e disabili del quartiere di Librino, affiancata anche dall’associazione siculo-romena per la fornitura di servizi di vario genere agli indigenti. La realtà composita del volontariato sociale si completa della proficua collaborazione dei volontari della protezione civile regionale e comunale che raggruppa sigle come Catania Sub, Club 27, Ekos Sicilia ambiente cultura, Farmacisti Volontari per la Protezione Civile Sezione di Catania, Gruppo Volontari Italia, La Fenice, Le Aquile di Catania, Magnavis, ADMI, Misericordia San Leone, Guardie Ambientali Sicilia, La Fenice, fornendo un supporto straordinario in termini di ricezione di segnalazioni e in termini di operatività nel territorio comunale a sostegno delle attività sociali svolte in questo periodo.

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