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Coronavirus, Sicilia verso la zona gialla: è la regione con indice Rt più basso

La Sicilia passa in zona gialla a scadenza della vigente ordinanza. Lo riferisce una nota del ministero della Salute che precisa che l'ordinanza in vigore per l'isola, scadrà lunedì 15 febbraio

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, sta per firmare nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da domenica 14 febbraio. Passano in area arancione le regioni Abruzzo, Liguria, Toscana e la provincia autonoma di Trento. La Sicilia passa in zona gialla a scadenza della vigente ordinanza. Lo riferisce una nota del ministero della Salute che precisa che l'ordinanza in vigore per l'isola, scadrà lunedì 15 febbraio.

La Sicilia è, infatti, la regione italiana con il più basso indice Rt: 0,66% a fronte di una media nazionale dello 0,95%. L'indice Rt, come specifica l'Ansa, in sette regioni italiane supera l'1%, mentre sono 5 le regioni con l'Rt a 1,2 con Bolzano a 1,25. Il risultato raggiunto nell'isola è legato anche alla scelta del presidente della Regione Musumeci di sollecitare al governo nazionale il 23 gennaio scorso la zona rossa per la Sicilia quando i dati non imponevano questa classificazione.

Cosa si può fare in zona gialla

Riepiloghiamo in sintesi quello che si può fare in zona gialla:

  • Sono consentiti gli spostamenti per raggiungere le seconde case fuori regione, a prescindere dal colore della regione di provenienza e di quella di arrivo. È importante poter giustificare di avere il titolo per andare in quell'abitazione, verrà chiesto di compilare l'autocertificazione;
  • Saranno consentiti anche i ricongiungimenti tra partner o coniugi ma solo nella residenza, domicilio o abitazione;
  • Rimane sempre consentito il ritorno presso la propria residenza, a prescindere dal colore della regione;
  • Bar e ristoranti possono rimanere aperti fino alle 18 anche la domenica. Asporto potrà proseguire fino alle 22, mentre non ci sono limiti di orario per la consegna a domicilio. Il dpcm di gennaio ha introdotto regole più stringenti per l'asporto: i bar non potranno più effettuare questo servizio dopo le 18;
  • Riaprono i musei, ma solo nei giorni feriali, quindi dal lunedì al venerdì;
  • Aperti barbieri e parrucchieri;
  • Consentita l'attività motoria (es. jogging e passeggiate).

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