Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Vaccini, Figliuolo accelera: "Dal 3 giugno prenotazioni alle persone di tutte le età"

Una circolare della struttura commissariale per l'emergenza Coronavirus, non ancora diffusa, darà il via alla campagna vaccinale fino ai 16enni. E da lunedì i vaccini a mRna potranno essere autorizzati anche per gli adolescenti

"Dal 3 giugno si darà la possibilità alle Regioni e alle province autonome di aprire su tutte le classi d'età".  Lo ha detto il commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus Francesco Paolo Figliuolo nel corso della visita al centro vaccinale di Umbria Fiere. "Le dosi a disposizione saranno 20 milioni", ha precisato Figliuolo, e ogni regione dovrà regolarsi sul numero di dosi ma quello che bisogna "evitare è la rincorsa tra Regioni per avere più vaccini".

Pertanto dal 3 giugno sarà possibile somministrare vaccini a tutta la popolazione senza più dover rispettare il criterio delle fasce di età. La circolare della struttura commissariale per l'emergenza Coronavirus, non ancora diffusa, ma annunciata dal generale permetterà quindi la vaccinazione fino ai 16enni. E probabilmente il via libera si estenderà anche per gli adolescenti.

Per i ragazzi tra i 12 e 15 anni è infatti attesa a ore l'approvazione dell'uso dei vaccini a mRna, Pfizer e Moderna. Se infatti il 10 maggio scorso l'autorità regolatoria americana Fda ha approvato il vaccino contro il Covid di Pfizer per gli adolescenti, è attesa per oggi una uguale pronuncia dell'autorità del farmaco europea (Ema) e l'Aifa recepirà questa autorizzazione entro lunedì. "Per i ragazzi di questa età sono raccomandati i vaccini a mRna" spiegava stamane il presidente Aifa Giorgio Palù. "La risposta immunitaria è molto elevata e la protezione dopo la prima dose è già oltre il 90%". 

La popolazione tra 12 e 15 anni è di circa 2 milioni e 300 mila giovani secondo i dati della struttura commissariale che già include nel piano delle vaccinazioni anche la classe degli adolescenti. 

L'annuncio di Figliuolo lascia tuttavia qualche perplessità, non solo per le dichiarazioni rese nelle ultime settimane in cui si lasciava intendere una intenzione a fermare le corse in avanti delle Regioni e privilegiare il completamento delle vaccinazioni delle classi a rischio. A far discutere è anche la presunta pericolosità di avere una larga parte della popolazione "solo parzialmente vaccinata" e senza che abbia terminato i richiami.

Come mostrano gli ultima dati ad oggi sono stati somministrati quasi 33 milioni di dosi, ma gli italiani che hanno terminato il ciclo vaccinale sono appena 11 milioni. Se il target per gli over 80 è praticamente raggiunto (90%), sono ancora tanti gli over 60 ad aspettare il proprio turno. Sarebbero infatti stati vaccinati per il 62-63%. Figliuolo ha spiegato che verranno attivate procedure di chiamata attiva per intercettare la restante parte di popolazione che ci manca.

In Sicilia superato target settimanale vaccini

Per la seconda settimana consecutiva la Sicilia supera il target di vaccinazioni assegnatole dalla Struttura commissariale nazionale. Negli ultimi sette giorni - da venerdì 21 a giovedì 27 maggio - nell’Isola sono state effettuate 291.105 somministrazioni, quindi con oltre 24mila dosi rispetto all’obiettivo prefisso. Soddisfatto il presidente della Regione Nello Musumeci: "La campagna vaccinale  prosegue a buon ritmo, nonostante i limiti nella disponibilità di sieri imposti da Roma e che hanno causato qualche rallentamento. Grazie all’impegno instancabile di tutti gli operatori sanitari al lavoro negli oltre cento punti vaccinali attivi nell’Isola, con le adeguate forniture di vaccini potremo accelerare ulteriormente verso il traguardo dell’immunità di gregge".

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