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Domenica, 4 Dicembre 2022
Cronaca

Corriere sbranato mentre consegnava un pacco: condannato il proprietario dei cani

Per la morte di Agatino Zuccaro, il fattorino catanese morto durante una consegna, il Tribunale di Siracusa ha condannato in primo grado a 9 mesi di reclusione il proprietario dei cani per omicidio colposo, stabilendone la responsabilità esclusiva e condannandolo anche al risarcimento dei danni

Per la morte del 55enne catanese Agatino Zuccaro, dipendente di una ditta di spedizioni, morto nel gennaio del 2018 mentre consegnava un pacco ad un ospite di una struttura ricettiva, a Portopalo di Capo Passero, nel Siracusano, lo scorso 26 settembre il Tribunale di Siracusa, all'esito di giudizio ordinario, ha condannato in primo grado a 9 mesi di reclusione, pena sospesa, il proprietario dei cani per omicidio colposo, condannandolo anche al risarcimento del danno. La richiesta di risarcimento avanzata dalle parti civili (moglie, tre figli e sette fratelli) è di circa 2 miloni e 768 mila euro. Si tratta, come detto, del primo grado di giudizio: la difesa dell'imputato, sostenuta dall'avvocato Giuseppe Gurrieri, si riserva ogni decisione dopo la lettura delle motivazioni della sentenza.

I fatti e l'ipotesi del malore

Agatino Zuccaro, fattorino 55enne, di Catania, che da tempo era in servizio per il corriere Sda nella zona di Portopalo, il 2 gennaio del 2018, dopo avere parcheggiato il furgoncino delle consegne, si sarebbe addentrato nella struttura per cercare i destinatari e consegnare un pacco, finendo però nel tragitto, accerchiato e aggredito dai cani presenti nella proprietà, tutti e tre di razza corso.

Dopo alcune ore, la destinataria del pacco notò il mezzo del corriere parcheggiato sul viale col portellone aperto. Allertati i carabinieri, furono subito avviate le ricerche del corriere. All'inizio fu ipotizzato un malore e un eventuale ricovero in una struttura sanitaria, ma le verifiche iniziali eclusero presto questa ipotesi. Zuccaro infatti, fu trovato senza vita e scoperto dopo diverso tempo, vicino al casolare a ridosso di un albero, ma distante dal mezzo con cui era arrivato.

La prima ispezione cadaverica sul corpo, trovato a terra privo di vita, mostrava ferite ovunque, ma soprattutto alle braccia e alle gambe. L'autopsia ha successivamente confermato che la causa della morte di Zuccaro, non fu dovuta ad un malore ma ad un'emorragia provocata dall’aggressione dei tre cani. 

Il commento del legale della famiglia

"La sentenza - spiega l'avvocato della famiglia di Zuccaro, Giorgio Forestieri - smentisce finalmente le false informazioni diffuse agli organi di stampa, circa la morte del corriere per un malore cardiaco, anziché per le ferite provocategli dai tre cani che lo hanno aggredito, sui quali il Ris di Messina dei carabinieri ha rinvenuto il sangue appartenente alla vittima".

"E' stata infatti accertata - aggiunge il legale - la colpa specifica dell'imputato nella custodia dei tre cani corso, cosiccome è stata accertata tramite una consulenza specialistica la pericolosità dei cani stessi, che invece si trovavano liberi all'interno della tenuta. Dal dibattimento è emerso che Zuccaro stava tentando di consegnare un pacco all'interno della struttura, come aveva già fatto molte altre volte, ad una destinataria il cui alloggio era sito in prossimità di un recinto di fortuna per cani, la cui chiusura era però malfunzionante, tanto che i cani erano già scappati il giorno prima, durante la notte di capodanno".

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