Corruzione, condanna di 4 anni per ex sindaco ed ex consigliere comunale di Aci Catena

I due sono stati anche interdetti dai pubblici uffici e condannati al risarcimento del danno patrimoniale e non in favore del Comune di Aci Catena, che si è costituito parte civile, e a rifondere le spese processuali da esso sostenute

Il gip di Catania Giuliana Sammartino ha condannato, col rito abbreviato, per corruzione a 4 anni di reclusione ciascuno l'ex sindaco di Aci Catena Ascenzio Maesano e l'ex consigliere comunale di Aci Catena ed ex presidente della commissione Finanza Orazio Barbagallo. I due sono stati anche interdetti dai pubblici uffici e condannati al risarcimento del danno patrimoniale e non in favore del Comune di Aci Catena, che si è costituito parte civile, e a rifondere le spese processuali da esso sostenute. Il pm Tiziana Laudani aveva chiesto una condanna rispettivamente a 5 anni e 4 mesi e 5 anni e due mesi.

Il commento dei legali di Barbagallo e Maesano

"E' una sentenza importante - hanno detto i loro legai, gli avvocati Enzo Mellia, Giuseppe Marletta e prof. Emilio Castorina - Valuteremo ogni profilo al momento del deposito della motivazione. Proporremo ovviamente appello".

La ricostruzione dell'accusa

Maesano e Barbagallo furono fermati, insieme con l'imprenditore Giovanni Cerami, gestore di fatto della Galley Consulting - che ha non ha ottenuto il patteggiamento e verrà giudicato con il rito ordinario - il 10 ottobre del 2016 dalla Dia di Catania per un presunto pagamento di tangenti che l'imprenditore, secondo l'accusa, avrebbe consegnato al consigliere comunale, che l'avrebbe poi divisa con il sindaco. Le indagini si sono avvalse anche di intercettazioni. Nel provvedimento è parte offesa il Comune. Per l'accusa gli imputati avrebbero affidato alla società Halley consulting il servizio di assistenza e manutenzione dei sistemi software e hardware del Comune di Aci Catena per oltre dieci anni mediante il ricorso dell'illegittimo istituto del rinnovo del contratto, e in violazione del divieto di frammentazione dell'appalto. Viene inoltre contestata l'aggiudicazione alla Halley consulting del progetto esecutivo Home Care finanziato dall'Unione europea.

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