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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca Paternò

Corsa clandestina di cavalli, posta in palio di 50 mila euro per il vincitore: 7 denunciati

I carabinieri della compagnia di Paternò hanno interrotto una gara clandestina di cavalli, denunciando 7 persone, tutte pregiudicate, responsabili in concorso dei reati di maltrattamento di animali, spettacoli o manifestazioni vietate, divieto di combattimento tra animali e interruzione di pubblico servizio

Nel mese di novembre, a Nicolosi, i carabinieri della compagnia di Paternò hanno interrotto una gara clandestina di cavalli, denunciando 7 persone, tutte pregiudicate, responsabili in concorso dei reati di maltrattamento di animali, spettacoli o manifestazioni vietate, divieto di combattimento tra animali e interruzione di pubblico servizio.

I militari, a seguito di indagini, avevano appreso che si sarebbe tenuta sulla pubblica via una corsa clandestina di cavalli che, tra l’altro, avrebbe visto la partecipazione di un pubblico che si preannunciava particolarmente numeroso, attirato anche dall’elevata posta in palio a disposizione del vincitore quantificata in ben 50 mila euro. Effettivamente, i militari hanno constatato la presenza di diverse centinaia di persone radunatesi a bordo strada per assistere all’evento e pertanto al fine di evitare incidenti, hanno proceduto a disperdere il pubblico riuscendo a bloccare uno dei due furgoni utilizzati per il trasporto degli animali in gara.

L’attività info-investigativa ha permesso di sequestrare un cavallo, successivamente affidato in custodia giudiziale al Centro per l’Incremento Ippico per la Sicilia, elevando sanzioni per quasi 5.000 euro. Continuando l'attività di controllo, i militari hanno altresì proceduto all’individuazione di una stalla a Catania, all’interno della quale è stato trovato un cavallo, in apparenti buone condizioni di salute, rinvenendo però all’interno della stalla diversi farmaci di sospetta origine dopante. L’Asp di Catania ha sottoposto l’animale a blocco ufficiale amministrativo, in attesa dell’esito delle analisi biologiche e farmacologiche.

L'attività di controllo svolta dai carabinieri per la tutela dei diritti degli animali

I carabinieri del comando provinciale di Catania sono quotidianamente impegnati nella tutela dei diritti degli animali, contrastando la commissione di reati di maltrattamento: particolare attenzione, infatti, è stata prestata alle sevizie e ai combattimenti o competizioni non autorizzate che possano metterne in pericolo l'integrità fisica, come ad esempio nello specifico settore delle corse clandestine di cavalli. Nel corso del 2021, sono stati svolti numerosi servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati commessi nei confronti dei cavalli, con serrate attività ispettive volte alla ricerca di maneggi o stalle abusive -ubicate spesso in garage o locali di fortuna anche nel centro cittadino - e al contrasto su larga scala delle corse clandestine. In tale contesto, i carabinieri di Catania hanno conseguito importanti risultati.

Corse clandestine di cavalli, l'interesse delle "zoo mafie"

Nello scorso gennaio, hanno denunciato 2 persone, padre e figlio, responsabili di aver fatto gareggiare il cavallo “Roberto” in una gara clandestina tenutasi nelle campagne di Paternò. La successiva perquisizione presso la stalla abusiva, sequestrata, ha permesso di rinvenire farmaci dopanti. Nel corso delle operazioni sono stati identificati altresì altri 8 partecipanti alla gara clandestina, tutti denunciati, elevando sanzioni amministrative per oltre 25.000 euro.

Nel mese di aprile, hanno denunciato un pregiudicato catanese, responsabile di maltrattamenti nei confronti di tre cavalli tenuti all’interno di una stalla abusiva. Le operazioni hanno consentito il sequestro dei cavalli e l’affidamento in custodia giudiziale ad un maneggio locale, elevando sanzioni per quasi 20.000 euro.

Nel mese di giugno, hanno denunciato 6 soggetti, responsabili di maltrattamento di animali, per aver fatto gareggiare alcuni cavalli in una manifestazione vietata in Camporotondo Etneo.

Nel mese di settembre, in Catania, nell’ordinaria attività di controllo del territorio è stata riscontrata la presenza di numerose stalle abusive, prive del codice aziendale previsto, al cui interno erano custoditi cavalli privi di microchip a cui erano stati somministrati farmaci senza prescrizione sanitaria o dopanti. I proprietari sono stati denunciati per maltrattamento di animali e sono state elevate sanzioni per oltre 30.000 euro.

Infine, nel mese di novembre è stato sottoposto a fermo amministrativo un cavallo, rinvenuto all’interno di una stalla totalmente abusiva sita nel centro di Catania. Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti dei farmaci di sospetta natura dopante, motivo per cui il proprietario dell’equide è stato denunciato per l’utilizzazione di sostanze ad azione ormonica tireostatica e delle sostanze beta-agoniste nelle produzioni animali.

Ente Nazionale Protezione Animali Onlus: “Un lavoro incredibile delle Forze dell'Ordine che ci ha permesso di presentare oltre 10 denunce in Sicilia per maltrattamento di animali”

Ancora una corsa clandestina nella provincia etnea intercettata dalle Forze dell’Ordine. Solo nel 2021 i Carabinieri di Catania hanno hanno denunciato 27 persone. L’Ente Nazionale Protezione Animali dall’inizio del protocollo di intesa con i Carabinieri ha presentato 3 denunce a Catania per corse clandestine di cavalli e oltre 10  in tutta la Sicilia. “Ringraziamo – afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa - il prezioso operato dei carabinieri di Catania che ancora una volta hanno portato alla luce una realtà di sfruttamento e maltrattamento di animali che, soprattutto in Sicilia, è sempre presente”

Persino il lockdown – continua Rocchi - non è stato in grado di fermare le corse clandestine lo scorso anno. Un fenomeno che non è dannoso ed inaccettabile solo per gli animali che vengono maltrattati ma che dovrebbe mettere in allarme anche i cittadini meno sensibili alle tematiche animaliste. Vi siete mai chiesti che fine fanno poi tutti questi poveri cavalli, il più delle volte dopati come emerge anche dalle indagini, una volta che non sono più di nessuna utilità alla criminalità organizzata per le corse? Soprattutto in Sicilia il tema della macellazione clandestina è molto presente. Per non parlare anche del pericolo in sé che queste corse clandestine comportano nelle strade dove si svolgono. Grazie al protocollo che abbiamo con le forze dell'ordine – conclude Rocchi - riusciamo ad incidere ancora di più nella battaglia contro questi orribili episodi di maltrattamento degli animali. Il nostro ufficio legale attraverso l’avvocato Claudia Ricci ha presentato oltre 10 denunce in Sicilia”. 

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