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Corso dei Martiri, Bianco avvia cantiere: "La ferita comincia a essere rimarginata"

La vicenda di Corso dei Martiri della Libertà comincia il 27 novembre del 1950, quando fu firmato in Prefettura l'atto costitutivo dell'Istituto Immobiliare di Catania (Istica) per il risanamento dei quartieri degradati, primo fra tutti San Berillo

"Dopo oltre 60 anni la ferita di Corso dei Martiri comincia a essere rimarginata in questo che è uno dei giorni più importanti della mia sindacatura: sono felice per aver consegnato oggi alla città non un progetto ma un cantiere". Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco aprendo, dopo un incontro con i giornalisti e la città nell'auditorium della scuola Vespucci, uno dei quattro cantieri con cui si avvia il risanamento del Corso dei Martiri della Libertà, atteso dai Catanesi da ben 67 anni.

Proprio del risanamento mai partito per varie cause e che, segnato da diverse battaglie legali, si è trascinata per oltre mezzo secolo, aveva parlato il Sindaco nell'auditorium, alla presenza di autorità civili e militari, a cominciare dalla viceprefetto Patrizia Vicari, dal questore Giuseppe Gualtieri e dal comandante della Guardia di Finanza Antonio Nicola Quintavalle Cecere, dalla soprintendente Maria Grazia Patanè e dalla precedente Fulvia Caffo, della Giunta, di molti consiglieri comunali, dei presidenti delle Municipalità e di un'ampia rappresentanza della Società civile e del mondo produttivo con i segretari confederali dei sindacati e rappresentanti delle organizzazioni datoriali e degli Ordini professionali. Bianco ha ricostruito, con l'ausilio di diapositive, l'iter della vicenda fino alla presentazione, nel settembre del 2014 da parte dell'archistar Mario Cucinella, di un Piano che prevedeva una rambla a verde a collegare il Corso Sicilia con il mare, recuperando il rapporto con esso, come a Barcellona o Genova. In quell'occasione proprio Bianco chiese però una maggiore attenzione al verde e agli spazi per la socialità e un'armonizzazione non limitata alle aree destinate all'intervento ma estesa alle piazze della Repubblica a nord e Giovanni XXIII a sud. I privati acconsentirono e il nuovo master plan prevede una drastica riduzione di cubatura di cemento, l'interramento del parcheggio (per due terzi pubblico), la creazione di un grande viale centrale per pedoni e ciclisti, di strutture per lo sport e l'intrattenimento e di un parco urbano, il terzo più grande della città. Dopo la ricostruzione della vicenda nell'auditorium della Vespucci - scuola simbolo: secondo un progetto precedente avrebbe dovuto essere abbattuta ed è stata invece salvata - il primo colpo di escavatore nel cantiere adiacente, uno dei quattro partiti per le opere di primaria urbanizzazione.

"Questo - ha commentato Bianco, ringraziando l'assessore Salvo Di Salvo, la direttore generale Antonella Liotta e i direttori dell'Urbanistica Biagio Bisignani, con tutta la struttura, e dei Lavori pubblici Corrado Persico - non è più un progetto, è un cantiere in cui sono cominciati dei lavori che nel giro di sette-otto mesi saranno completati. Quindi con la fine dell'anno scolastico qui accanto alla scuola Vespucci ci sarà un'area a verde, un campo per la pallacanestro per i ragazzi del quartiere. E la stessa cosa avverrà in altre aree visto che questi primi cantieri sono in tutto quattro. Ma soprattutto nel giro di tre o quattro anni, corso Martiri della Libertà scomparirà e al suo posto ci sarà una promenade, una passeggiata pedonale piena di verde e piste ciclabili. E accanto un albergo a cinque stelle e altre strutture di eccezionale valore che sono state progettate da Mario Cucinella uno dei più grandi architetti del nostro Paese".

La tempistica dei lavori è stata confermata anche da Aldo Palmeri dell'Istica (Istituto Immobiliare di Catania), che ha adesso come socio maggioritario il gruppo UniCredit banca che ha sottolineato come sia imminente un altro step del progetto: "Nei prossimi giorni - ha detto - avremo la seconda conferenza servizi per un'opera ancor più importante, relativa al parcheggio interrato di Piazza Repubblica e all'inizio del 2018 partiremo con i progetti definitivi del primo blocco delle parti private, riguardante una delle unità minime di intervento del progetto complessivo in modo da poter essere nelle condizioni di consegnare alla città nell'arco di quattro anni i lavori di tutto il progetto, tra opere pubbliche opere private. Corso dei Martiri può rappresentare un'eccellente occasione per la città di affrontare un ambizioso piano di marketing del territorio per promuovere Catania, che già si promuove da solo senza aver avuto finora nessun tipo di supporto specifico, ma Corso Martiri dovrebbe essere il primo progetto di grande risonanza. Già lo è a livello progettuale, lo sarà poi a livello di lavori eseguiti. Potrebbe essere il volano di un processo di sviluppo del territorio che non riguarda soltanto il centro storico ma anche il litorale, la fruizione della Costa attraverso l'interramento della ferrovia, e una serie di progetti che potranno fare di Catania una delle mete ambite sotto il profilo economico, anche per la posizione strategica che occupa". "Oggi abbiamo messo fine - ha aggiunto l'assessore all'Urbanistica Salvo Di Salvo - a una procedura amministrativa che ha visto impegnato il Comune di Catania da 67 anni per realizzare un piano di recupero urbanistico in Corso dei Martiri. E abbiamo avviato, con l'apertura di questo cantiere, la fase più importante, quella operativa, che la città attendeva da decenni. In queste aree del centro storico, oltre a realizzare verde attrezzato e un campo di basket, si avvia soprattutto un processo di risanamento che, dallo sventramento a oggi, ha segnato, in negativo, sotto il profilo urbanistico, la nostra città. E tutto questo è stato possibile grazie alle buone pratiche portate avanti dalla Giunta Bianco che si è posta come facilitatore nei confronti dei privati per raggiungere alcuni obiettivi nell'interesse della città e dei catanesi E tutto questo anche attraverso precise richieste da parte dell'Amministrazione riguardanti la riduzione della volumetria del progetto e l'aumento della superficie a verde con la realizzazione di un grande parco urbano".

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