Corso Martiri, Cisl: "Sì alla cabina di regia per la tutela di contratti e diritti"

Attanasio (Cisl) e Turrisi (Filca): "Studiare premialità per aziende che impieghino manodopera locale e giovani apprendisti"

"Accogliamo con favore l’invito che il prefetto Silvana Riccio ha fatto alle forze sindacali di partecipare alla cabina di regia per il risanamento di Corso dei Martiri. La collaborazione con le istituzioni per la tutela della legalità è uno temi cari alla Cisl che ha auspicato l’applicazione di protocolli simili per garantire il rispetto delle regole e dei diritti dei lavoratori nei cantieri di grandi opere di rilevanza pubblica". Lo dichiarano Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania, e Nunzio Turrisi, segretario generale della Filca Cisl etnea, rispondendo all’invito del Prefetto di Catania espresso in occasione della firma del protocollo di legalità, assieme al sindaco Enzo Bianco, sui lavori di Corso dei Martiri.

"È la stessa posizione - ricorda Attanasio - che abbiamo ribadito anche in occasione della visita a Catania del ministro per la Coesione territoriale e del Mezzogiorno Claudio De Vincenti, per l’avvio ufficiale dei cantieri del Patto per Catania, alla presenza dello stesso sindaco Bianco". "Non solo, dunque, siamo d'accordo con la proposta del Prefetto - prosegue il numero uno della Cisl catanese - ma rilanciamo anche per Corso dei Martiri la proposta che la Cisl di Catania ha fatto, e che ha avuto il consenso delle altre forze sindacali, nella prima riunione della cabina di regia del Patto: inserire nei bandi d’appalto una premialità per l’uso di maestranze e giovani apprendisti locali".

"Una misura che - anche secondo Turrisi - potrebbe contribuire ad alleviare la fame di lavoro nel settore delle costruzioni catanese, falcidiato dalla crisi, e combattere la disoccupazione giovanile, anche con un’intesa supplementare sui temi della flessibilità contrattuale in ingresso per i giovani alla prima esperienza". Per Attanasio e Turrisi, inoltre, «la cabina di regia non deve comprendere solo le attività lavorative previste nell’intervento per Corso dei Martiri, ma anche gli altri lavori finanziati e cantierabili".

"Non vogliamo - sottolineano - che per i cantieri del Patto accada quanto successo per i lavori della fibra ottica, dove i forti ribassi scaturiti dai subappalti sono stati a carico dei lavoratori, sia in termini di rispetto contrattuale sia di rispetto delle norme di sicurezza". "Sarebbe opportuno, dunque, che alla cabina alla quale ci ha invitato il prefetto Riccio - concludono i due segretari della Cisl e della Filca di Catania - partecipassero tanto le associazioni datoriali, quanto le istituzioni che hanno il diretto controllo della regolarità dei trattamenti contrattuali, come l’Ufficio provinciale del lavoro, l'Ispettorato e l’Asp.

"L’auspicio della Cisl di Catania è quindi che, pur trattandosi di un intervento finanziato da privati, una cabina di regia che prendesse sotto attenzione tali aspetti darebbe un valore aggiunto all’operazione di risanamento di Corso dei Martiri e a tutta la comunità catanese".

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