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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca Via Umberto / Corso Martiri della Libertà

San Berillo, scattano lavori di recupero dopo sessant'anni di attesa

Ad occuparsi dello sgombero della baraccopoli, dove vivono persone tra panni sporchi, case di legno, rifiuti e topi, sarà l'assessorato ai Servizi sociali. Prevista la recinzione e delimitazione dell'area

Scattano oggi, dopo un'attesa di sessant'anni, i lavori di risanamento delle aree di Corso dei Martiri della Libertà. L'intera zona, che in passato ha ospitato il vecchio San Berillo, ha continuato a raccontare una realtà fatta di diritti negati. In passato, quando furono "deportate" circa 30.000 le famiglie e l'intera area venne totalmente sventrata, con l'intenzione da parte del Comune di avviare un'opera di riqualificazione della città. La loro destinazione: San Leone o "nuovo San Berillo".

Anche nel futuro, in seguito nel tempo, per la presenza di una gigantesca baraccopoli, costruita all'interno delle mura che delimitano l'intera zona di Corso dei Martiri della Libertà. Per prima cosa, quindi, sarà necessario sgomberare queste vere e proprie "favelas".

L’operazione di recupero del vecchio San Berillo segna “l’avvio di una stagione positiva per Catania che adesso sarà possibile visto che la città è stata messa in sicurezza col Piano di risanamento appena approvato dal Consiglio”, ha detto il sindaco Raffaele Stancanelli.

La prima azione sarà quella della delimitazione e recinzione delle aree, fino al risanamento vero e proprio. Si procederà anche allo sbancamento con le ruspe. Ad occuparsi dello sgombero della baraccopoli, dove vivono persone tra panni sporchi, case di legno, rifiuti e topi, sarà l’assessorato ai Servizi sociali.

L’assessorato ha redatto un piano per lo svuotamento progressivo delle baracche, con l’obiettivo di assicurare un tetto alle persone che vi abitano evitando il ricorso allo sgombero forzato. I privati, inoltre, si sono impegnati a sostenere metà delle spese di sgombero, circa 20 mila euro. L’altra metà sarà sostenuta dal Centro servizi per il volontariato etneo (Csve): da tempo, ormai, ha aperto una sottoscrizione.

Il progetto, porta la firma dell'architetto Mario Cucinella. Il piano è stato illustrato l'anno scorso, prevede un investimento di 200 milioni e l’assunzione nel primo anno di lavori di 500 maestranze. Previsto il progetto di rigenerazione urbana verso il waterfront (sbocco diretto sul mare), con la realizzazione di un "Boulevard Felice", in cui altre zone saranno destinate al commercio. L'area dovrebbe inoltre essere, secondo il piano, ben servita dalle infrastrutture (metropolitana, innanzitutto), con il fine di creare grandi opportunità di sviluppo.

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