Via Gabriele D'Annunzio, sorriso amaro dei commercianti: "Presi in giro e abbandonati"

Dopo aver passato i mesi estivi in apprensione per la nuova rotonda sperimentale installata in via Gabriele D'Annunzio e corso delle Province, i commercianti della zona si sono quasi rassegnati a dover accettare una situazione che fino ad ora ha causato un calo di fatturato stimato in media in un -30%

Dopo aver passato i mesi estivi in apprensione per la nuova rotonda sperimentale installata dall'amministrazione comunale in corso delle Province, angolo con via Giacomo Leopardi, i commercianti della zona si sono quasi rassegnati a dover accettare una situazione che fino ad ora ha causato un calo di fatturato stimato in media in un -30% degli incassi.

Nonostante l'interessamento di Confcommercio, le proteste messe in atto a settembre ed il confronto avviato su più fronti con l'assessore all'urbanistica Saro D'Agata, nulla è cambiato in questi mesi. "Se non in peggio per quanto riguarda le vendite", precisa la signora Caterina Guglielmino della 'Bottega di Ennio'. "Ancora una volta gli esercenti ci tengono a ribadire che "i clienti non riescono più a venire da noi perchè è diventato impossibile trovare parcheggio in zona, considerato anche il fatto che per liberare parte della carreggiata in base al nuovo senso di circolazione, sono stati perfino tolti degli stalli a pagamento. Ci chiamano al telefono scusandosi di non poter venire in bottega e noi non possiamo che dar loro ragione, visto il caos che regna sovrano soprattutto nelle ore di punta".

"Siamo scoraggiati e ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni, - replicano i coniugi La Rosa, titolari dell'omonimo negozio di Tecnottica in via Gabriele D'annunzio - a questo punto ci chiediamo se davvero qualcuno ha ascoltato le proteste fatte in questi mesi, in maniera civile, o se ci hanno tutti preso in giro avendo ben presente che alla fine avremmo dovuto accettare la situazione per quella che è. Noi abbiamo avuto un calo del ben 35%, sempre dovuto alla difficoltà dei nostri clienti a trovare parcheggio o fermarsi un secondo per fare un acquisto veloce. Quanto ancora dovrà durare questo 'esperimento' e soprattutto chi si prenderà la responsabilità di ammettere il fallimento di questa operazione?".

Sulla questione interviene anche Confcommercio Catania: "L’amministrazione comunale rifiuta il dialogo con l’associazione commercianti di Catania, prescinde dalla valutazione dei risultati delle proprie iniziative e si arrocca sulle proprie posizioni senza tentare di andare incontro alle esigenze degli operatori commerciali della Città. Per questi motivi il direttivo dell’associazione chiama in soccorso l’intero Consiglio Comunale, invitando per martedì 18 novembre alle ore 9,30, nella storica sede di via Mandrà, tutti i consiglieri comunali, di ogni schieramento".

“Abbiamo bisogno ed urgenza – afferma Giovanni Saguto presidente della Confcommercio città di Catania – di affrontare primo fra tutti il tema della viabilità in Città. Quello che è successo è sotto gli occhi tutti, dal tondo Gioeni alla zona Pescheria, da via D’Annunzio al caos in occasione della commemorazione dei defunti e della fiera dei morti. Rispetto ad una Giunta così distante delle esigenze del commercio non ci resta che sperare nel Consiglio Comunale. Per tale ragioni abbiamo invitato tutti i consiglieri comunali in Confcommercio: vogliamo trovare con loro una sintesi, partendo da una valutazione obiettiva dello stato delle cose in materia di viabilità. Vogliamo individuare anche e soprattutto un modus operandi che porti ad una sinergia costruttiva tra Confcommercio ed il Consiglio. I presupposti ci sono: i consiglieri comunali, infatti, indipendentemente dalla loro casacca hanno sin ora dimostrato grande senso di responsabilità, voglia di fare e pragmatismo, ci sono stati vicini e hanno condiviso spesso anche le nostre obiezioni e proposte. Sono una risorsa che deve giovare alla Città”.

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