Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Crac Sicilcassa, Cassazione: 5 anni per l'ex direttore della sede di Catania

Quella della "Sicilcassa" è stata una delle più grandi voragini finanziarie della storia dell'economia siciliana. Un impero che fu dissolto dal crac legato all'irresponsabilità degli amministratori

A 21 anni dalla dichiarazione di insolvenza per tremila miliardi delle vecchie lire, cinque ex amministratori della Cassa di risparmio Vittorio Emanuele per le province siciliane sono stati condannati in modo irrevocabile dalla Cassazione, che ha confermato - dichiarando inammissibili i ricorsi dei difensori - le sentenze emesse dai giudici di Palermo. Sei anni e dieci mesi a testa, con l'applicazione dell'indulto, cioè di una riduzione di pena di tre anni, sono stati inflitti agli ex componenti del cda Francesco Mormino, Pompeo Oliva e Marcello Orlando. Stessa pena per l'ex componente del collegio sindacale Gianni Lapis, che non puo' beneficiare del condono, perchè già condannato per la vicenda del tesoro di don Vito Ciancimino. Cinque anni infine ad Antonio Mosto, ex direttore della sede di Catania.

Sul piano risarcitorio le sentenze impongono provvisionali immediatamente esecutive da dieci milioni e poi ci sarebbe da recuperare il miliardo e mezzo di euro (pari ai 2995 miliardi di lire del crac), a cui se ne dovrebbero aggiungere altri quattro. Quella della "Sicilcassa" è stata una delle più grandi voragini finanziarie della storia dell'economia siciliana. Un impero che fu dissolto dal crac legato all'irresponsabilità degli amministratori.

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