Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Crac Sicilcassa, 7 condanne e risarcimenti record: 8 assolti

Colpevoli gli ex componenti del cda, considerati responsabili del tracollo per via dei troppi crediti illimitati concessi a noti imprenditori, tra i quali soprattutto i Cavalieri del Lavoro di Catania

Sette condanne e otto assoluzioni per il crac del secondo istituto di credito siciliano, la Cassa di risparmio Vittorio Emanuele, la cui insolvenza fu dichiarata nel 1997.

Fu il disastro finanziario più grave del nostro Paese, dopo quello del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, e venne valutato, nel 1997, quando fu dichiarata l'insolvenza, in 2.995 miliardi delle vecchie lire, 1.500 milioni di euro, somma da rivalutare, perche' si riferisce agli anni '80-'90. Ieri sera i giudici della seconda sezione del tribunale di Palermo, presieduta da Fabrizio La Cascia, hanno dichiarato colpevoli gli ex componenti del cda, nominati dai partiti della Prima Repubblica e considerati responsabili del tracollo per via dei troppi crediti illimitati concessi a noti imprenditori, tra i quali soprattutto i Cavalieri del Lavoro di Catania, ma anche noti costruttori palermitani come Rosario Alfano e Gianni Ienna, entrambi condannati poi per mafia, anche se il primo ottenne la prescrizione.

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