Crisi Pubbliservizi, Ugl: "Ci si confronti seriamente per la salvezza societaria"

Il segretario territoriale del sindacato etneo Giovanni Musumeci esprime preoccupazione sul futuro dell'azienda e dei dipendenti

Sui recenti sviluppi della vertenza Pubbliservizi, interviene il segretario generale territoriale della Ugl Giovanni Musumeci, esprimendo il permanente stato di preoccupazione del sindacato sulla salvezza dell’azienda. “Ancora una volta si sta verificando ciò che avevamo a suo tempo previsto e ciò ci allarma parecchio. Perché il ritiro dell’istanza di fallimento e il contestuale avvio delle procedure per l’attivazione del concordato preventivo, non fa altro che concedere un ulteriore margine temporale all’amministrazione della società. Considerato il precedente, visto che in oltre 8 mesi non è stato fatto davvero nulla, c’è poco da stare sereni! Anche perché la mole di adempimenti da predisporre per la presentazione del progetto di salvataggio è consistente e fa rabbia che quanto abbiamo paventato è rimasto per quasi un anno ignorato, ed oggi tutti i nodi stanno venendo al pettine. Dei tre bilanci necessari, infatti, solo uno è approvato, mentre per tutto il resto la società è in alto mare".

"Prova ne è che la consegna dei documenti richiesti in sede di riunione dalle organizzazioni sindacali - spiega Musumeci - sta andando a rilento, essendo che non tutti gli incartamenti sono si fatto disponibili. Non ci stanchiamo di ripetere che occorre un’analisi seria della situazione, tale da portare alla redazione di un piano industriale e dell’indispensabile piano di risanamento, cosa che questa dirigenza non ha ancora fatto"

" E’ chiaro che, - sottolinea il segretario Ugl - come abbiamo sempre sostenuto, per fare questo è fondamentale un serio confronto con i sindacati. Allo stato attuale, quindi, è stato bruciato solo tempo prezioso ed il timore è quello che non si arriverà a garantire un sereno programma per la salvezza aziendale. Il dato indicativo è quello delle recenti riunioni che si sono mostrate sterili e prive di quella visione chiara e determinata da parte dell’amministrazione societaria, sulla via da intraprendere, che auspicavamo".

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"Come Ugl chiediamo che venga immediatamente istituito quel tavolo di concertazione permanente che invochiamo da oltre 100 giorni, per discutere del disegno di riorganizzazione della partecipata che tenga conto del pareggio di bilancio, ma che contestualmente salvaguardi i livelli occupazionali, la professionalità e la dignità dei circa 380 dipendenti. Siamo in attesa  -conclude Musumeci - che possa finalmente arrivare un segnale positivo da questo vertice inconsistente e, nelle more di un reale cambiamento di rotta, chiediamo l’azzeramento di tutte le consulenze (eccetto quelle legali connesse ai contenziosi in atto). Auspichiamo l’assunzione di responsabilità da parte dell’amministratore, perché non vorremmo che il prosieguo di questa mala gestione possa essere pagato dai lavoratori”

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