Crollo A19, la Sicilia spezzata si "ritrova" a Polizzi: carovane con centinaia di edili

Due carovane, organizzate dai sindacati, una partita da Palermo e l'altra da Catania, si sono ricongiunte nel comune madonita per accendere i riflettori sulle conseguenze devastanti causati dal disastroso stato delle infrastrutture in Sicilia

Centinaia di edili siciliani hanno stamattina simbolicamente riunito l'Isola 'spezzata' a causa dell'interruzione dell'A19 Palermo-Catania. Due carovane, organizzate dai sindacati Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, una partita da Palermo e l'altra da Catania, si sono ricongiunte a Polizzi Generosa per rimarcare ancora una volta la profonda crisi del comparto delle costruzioni in Sicilia e per accendere i riflettori sulle conseguenze devastanti causati dal disastroso stato delle infrastrutture in Sicilia.

Secondo Feneal Uil, Fillea Cgil, Filca Cisl, è necessario dotare la Sicilia di infrastrutture moderne perché sono le basi essenziali su cui costruire lo sviluppo dell'Isola. La loro realizzazione, inoltre, darebbe una positiva scossa al settore edile, oggi in agonia con quasi 90 mila disoccupati e seimila imprese chiuse. Dalla ripresa del comparto delle costruzioni discenderebbe, poi, la ripresa del complessivo tessuto produttivo dell'isola, con l'indotto collegato in senso ampio all'edilizia.

"Stiamo valutando di avviare una vertenza con il governo regionale affinché siano subito utilizzati i quasi 4 miliardi già disponibili e destinati al settore delle costruzioni - ha dichiarato Franco Tarantino, segretario generale Fillea Cgil Sicilia nella relazione introduttiva al convegno - per opere fondamentali per i siciliani. Nello specifico queste somme sono finalizzare alla viabilità, ai depuratori, alla sicurezza ed alla costruzione di nuovi edifici scolastici, al completamento di opere incompiute, ai porti e alla messa in sicurezza del territorio. Tutte queste risorse sono immediatamente spendibili, a fronte di 6 miliardi complessivi già programmati".

Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia e Angelo Gallo, segretario regionale della Feneal Uil hanno sottolineato la drammatica recessione che oggi sta vivendo il comparto delle costruzioni. “Il settore dell’edilizia - hanno dichiarato - è allo sbando. Le infrastrutture siciliane sono in condizioni disastrose. La viabilità è collassata con gravi danni per l'agricoltura, il commercio e il turismo. Quasi centomila lavoratori edili, inoltre, sono senza occupazione. Un quadro catastrofico nonostante i fondi, quasi 4 miliardi, già disponibili e che se entro fine anno non saranno spesi andranno perduti. Colpa dell’incuria dei Governi regionali che in questi anni non hanno saputo monitorare e programmare. Adesso - hanno concluso -  la tenuta del tessuto produttivo e sociale è a rischio. La gente non ha soldi e ha fame, e non siamo più in grado di contenere la loro rabbia".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, nuova ordinanza: la Sicilia diventa zona gialla

  • Maltempo, danni ad abitazioni nella zona sud di Catania

  • Coronavirus, nuova ordinanza di Musumeci: ecco cosa cambia in Sicilia

  • Tromba d'aria su Catania: danni ad abitazioni, alberi caduti e contatori saltati

  • Bancarotta fraudolenta, sotto sequestro 3 ristoranti: arrestato il titolare del "Cantiniere"

  • Ritrovato cadavere di un uomo carbonizzato: indagano i carabinieri

Torna su
CataniaToday è in caricamento