Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Movida selvaggia, i comitati dei residenti: meno divieti e più controlli delle forze dell'ordine

I comitati condividono le perplessità di Fipe Confcommercio sulla chiusura sperimentale di un tratto di via Sangiuliano, per contenere gli spiacevoli effetti della mala movida, e auspicano controlli e presidi fissi di pattuglie interforze fino alle 2 del mattino

"I comitati  non possono non condividere le perplessità di Fipe Confcommercio circa la chiusura sperimentale di un tratto di via Antonino Di Sangiuliano per contenere gli spiacevoli effetti della malamovida" lo si legge in una nota dai comitati Gemmellaro -Sciuti, Centro Storico Bellini, Dell’Indirizzo e Castello Ursino.

"Le pedonalizzazioni e le Ztl - scrivono le associazioni - possono rappresentare un incentivo per lo sviluppo sano del tessuto socio-economico della città allontanando chi vuole fare impresa cavalcando l’onda dell’illegalità. Ma resta importante lo studio di contenuti alternativi con il quale riempire le isole pedonali e le Ztl (mercatini stagionali, eventi culturali, artigianato, ecc.), contenuti che attraggano a sé anche altri target oltre a quello dedito al solo 'superalcolico'. I comitati non possono dunque non condividere le perplessità di Fipe Confcommercio circa la chiusura sperimentale di un tratto di via Antonino Di Sangiuliano per contenere gli spiacevoli effetti della malamovida". 

"Quello che abbiamo sempre sostenuto con fermezza è che la ristorazione e i locali devono essere tutelati, purché questi siano gestiti da veri professionisti osservanti delle leggi e delle regole finanche delle buone maniere di civile convivenza. Ciò che succede in via Antonino Di Sangiuliano, così come in altre zone della città (via Gemmellaro, zona piazza Dell’Indirizzo, zona Castello Ursino e zone limitrofe a piazza Teatro Massimo) non è imputabile alla ristorazione che per questo non può pagare lo scotto della chiusura al traffico di un’arteria importante come via Sangiuliano. Bensì è imputabile all’inosservanza continua di regole che ci tutelerebbero dall’inquinamento acustico e dall’occupazione illecita di suolo pubblico che ledono i diritti (garantiti dal nostro ordinamento) alla salute e alla sicurezza", aggiungono i residenti nella nota.

"Per questo motivo auspichiamo che nei tempi futuri i controlli si verifichino in questo senso, sempre più convinti che il presidio fisso di pattuglie interforze rappresenti già un deterrente ed un’ottima soluzione e che lo stesso prosegua sino alle 2 del mattino. I presidi che vanno coadiuvati da un’attività di controllo capillare degli esercizi commerciali basterebbero per ripristinare l’ordine e la sicurezza".

"In ultimo - conclude la nota - abbiamo accolto con fiducia l’ordinanza n.25 dello scorso 25 novembre del Commissario Straordinario Portoghese circa la disciplina dell’orario di chiusura dei pubblici esercizi (con attività di somministrazione cibo e bevande) che fissa improrogabilmente la chiusura alle ore 2. Ma perché questo non resti un tentativo inapplicato auspichiamo che i controlli siano predisposti ed efficaci. Infatti non possiamo non testimoniare come, non appena l’ultima pattuglia della Polizia Locale ha lasciato il presidio su via di Sangiuliano alle 00,45, siano ripresi i comportamenti molesti da parte dei frequentatori dei soliti noti locali (con auto posteggiate in doppia fila) e da parte dei gestori di tali locali che hanno tenuto musica ad alto volume sino a tarda notte in barba all’Ordinanza di chiusura della via sino alle 4 e di chiusura dei locali alle 2. Ci chiediamo se nessuno è posto a controllo delle regole negli orari più caldi della notte che senso ha avuto la chiusura di via Antonino Di Sangiuliano?".

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