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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca

Covid, dopo la riunione del CTS si punta a rafforzare il tracciamento e aumentare terze dosi

Per quanto riguarda i tassi d'incidenza, la Sicilia è al di sotto della media nazionale. Ma nel periodo tra il 20 ed il 26 dicembre è ancora aumentato il numero dei focolai e quello dei nuovi casi non associati a catene di trasmissione già note

L'incidenza cumulativa in Sicilia, con oltre 11.000 casi ad oggi, si avvicina ai 250/100.000 abitanti con un rapido incremento nell'ultima settimana in tutte le province ed un particolare interessamento nell'area centro-orientale. Per quanto riguarda i tassi d'incidenza, la Sicilia è al di sotto della media nazionale. Ma nel periodo tra il 20 ed il 26 dicembre è ancora aumentato il numero dei focolai (sono 3.649 rispetto ai 2.726 della scorsa settimana) e quello dei nuovi casi non associati a catene di trasmissione già note (5.477 rispetto ai 3.151 della settimana precedente). Questo ultimo dato evidenzia la necessità di rafforzare le capacità di tracciamento dei casi e dei contatti nel ricostruire le catene di contagio. Sono i dati del Dasoe, in merito alla riunione del Comitato tecnico scientifico di questo pomeriggio.

"Grazie all'estensione della campagna vaccinale - aggiunge la nota - si è determinata una maggiore protezione verso l'ospedalizzazione rispetto al passato: in Sicilia il rapporto tra casi settimanali e attualmente ricoverati è di circa il 6% (l'11% degli attuali ricoverati si trova in terapia intensiva) e la soglia di occupazione dei posti letto del 10% in terapia intensiva e 15 % in area medica è stata appena superata". Secondo il Cts Sicilia "una più elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il ricorso alla terza dose che consente il mantenimento di una elevata risposta immunitaria, rappresentano strumenti necessari a contenere l'impatto dell'epidemia anche sostenuta da varianti emergenti". Il Cts, come raccomandato dal Dasoe, conferma inoltre che nell'individuazione di zone a maggiore rischio di diffusione del contagio, dovranno essere tenute in considerazione oltre che l'incidenza e la copertura vaccinale con seconda dose, anche il mancato raggiungimento di adeguati standard di copertura nella platea degli aventi diritto alla dose booster (persone con oltre 5 mesi dalla somministrazione dell'ultima dose). Il Cts tornerà a riunirsi nei prossimi giorni.

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