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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Barriera / Piazza I Viceré

In piazza Vicerè si balla sulle note dell'inno ucraino per dire no alla guerra

Il “dance attack”, approntato dall’ associazione Play con l'intervento “Arte che Passione”, si è aperto sulle note dell’inno ucraino

Oltre cento ragazzi tra musicisti e ballerini hanno messo in scena, in piazza I Viceré, la manifestazione “Dance Attack per la pace in Ucraina”. Una mattinata di solidarietà nei confronti della nazione afflitta dalla guerra organizzata nell'ambito del progetto “Lascia un’impronta nel cuore” promosso dall'assessorato Famiglia e Politiche sociali, retto da Giuseppe Lombardo, con i fondi della legge 285/97 e attuato dall'Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice “Centro Diurno Laura Vicugno ”, coordinatrice Suor Melina. Il “dance attack”, approntato dall’ associazione Play con l'intervento “Arte che Passione”, si è aperto sulle note dell’inno ucraino, suonato dagli studenti della “Simphonic Band Turrisi Colonna”, diretta dai maestri Giuseppe Enrico Giunta e Michele Netti, con i ballerini della compagnia di danza “Bellini Ballet” diretta da Giusy Vittorino, impegnati in coreografici passi di danza, vestiti di giallo e blu, i colori dell'Ucraina. Un inno alla solidarietà coniugato alle pari opportunità grazie agli interventi della legge 285 che hanno permesso a ragazze e ragazzi in condizioni di svantaggio economico, ma con particolare talento artistico, di studiare musica e danza. “Un'iniziativa – ha detto l'assessore Lombardo - di grande valenza sociale e culturale che ha dato modo a tanti giovanissimi talenti di esprimere arte e bellezza unite a partecipazione e solidarietà” Il progetto “Lascia un’impronta nel cuore, della durata di 36 mesi, prevede una volta al mese in Piazza “I Vicerè”, nel quartiere “Canalicchio”, varie attività - tra mostre, performance musicali, proiezioni video- con il coinvolgimento della comunità locale, di taglio aggregativo, ludico-culturale. L'obiettivo è facilitare occasioni di incontro, di intrattenimento, di socializzazione tra i giovani e le famiglie del quartiere; favorire la progettualità dei minori; rafforzare le capacità genitoriali all’interno dei nuclei familiari, in particolare di quelli in difficoltà, con la metodologia della peer education, strategia educativa che si basa su un processo di trasmissione di esperienze e conoscenze tra i membri di un gruppo di pari.

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