Coronavirus, in 24 ore 406 contagi a Catania: 1.363 in Sicilia

Ci sono anche 35 vittime, triste record negativo. Secondo il report del ministero della Salute i nuovi contagiati sono 1.363 (ieri 1.423) „

Coronavirus, l'aggiornamento dei contagi a Palermo e in Sicilia al 7 novembre 2020

Resta sopra quota mille il numero dei nuovi casi di positività al Covid accertato nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 8.431 tamponi processati (molti meno di ieri quando erano stati 9.525). Secondo il report del ministero della Salute i nuovi contagiati sono 1.363 (ieri 1.423). Si registrano ben 35 nuove vittime, dato che porta il totale a 663. 

Crescono di 4 unità i ricoverati con sintomi, che oggi sono 1.162. Ci sono poi altri dieci posti letto occupati nei reparti di terapia intensiva per un totale di 169. Il totale degli ospedalizzati arriva quindi a 1.330. Sale (+1.210) il numero dei cittadini in isolamento domiciliare. Il totale degli attuali positivi supera quota ventimila e arriva a 20.737. Da inizio pandemia i dimessi/guariti sono invece 8.788.

Quanto alla divisione per province, il numero maggiore di nuovi casi è a Palermo con 459. Seguono Catania con 406, Ragusa 137, Siracusa 116, Trapani 103, Messina 73. Meno colpite Caltanissetta con 53 nuovi casi, Agrigento con 15 ed Enna con uno.

7 novembre-2

Tamponi rapidi in auto

Lunghe file ai drive-in per i test rapidi: ecco dove andare nella provincia etnea
Sabato 7 novembre e domenica 8 in anche a Catania ed in molti altri Comuni siciliani con popolazione superiore ai 30mila abitanti saranno operativi i drive-in per i test rapidi sul Coronavirus, con percorsi dedicati in cui si procederà al prelievo del campione. Nel capoluogo etneo sono stati allestiti tre centri: presso il parcheggio scambiatore Amt di Nesima in via Michele Amari, presso quello dei Due Obelischi di via Francesco Lo Jacono ed in via Forcile al parcheggio Fontanarossa. A Paternò sabato e domenica ci si potrà recare nella zona del mercato e lunedì nello spiazzale adiacente la piscina comunale. A Caltagirone, infine, è stato scelta l'area della protezione civile in viale Cristoforo Colombo.

I costi della pandemia

A causa del Covid, quest’anno ogni italiano perderà mediamente quasi 2.500 euro (precisamente 2.484). A stimare la contrazione del valore aggiunto per abitante a livello provinciale ci ha pensato l’Ufficio studi della Cgia di Mestre che, inoltre, ha denunciato un altro dato particolarmente allarmante: anche se subirà una riduzione del Pil più contenuta rispetto a tutte le altre macro aree del Paese (- 9 per cento), il Sud vedrà scivolare il Pil allo stesso livello del 1989. In termini di ricchezza, pertanto, “retrocederà” di ben 31 anni. Su base regionale Molise, Campania e Calabria torneranno allo stesso livello di Pil reale conseguito nel 1988 (32 anni fa) e la Sicilia nientemeno che a quello del 1986.

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